• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/03035 (3-03035)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-03035presentato daANNIBALI Luciatesto diMartedì 21 giugno 2022, seduta n. 711

   ANNIBALI, FERRI, VITIELLO, FREGOLENT, UNGARO, MARCO DI MAIO e OCCHIONERO. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che:

   il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Mauro Palma, ha presentato il 20 giugno 2022 la Relazione annuale al Parlamento, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella;

   secondo la relazione dei 53.793 detenuti (per una capienza pari a circa 47.000 posti effettivi disponibili) presenti nelle carceri italiane e dei 38.897 che stanno scontando una sentenza definitiva, «sono addirittura 1.319 coloro che sono in carcere per esecuzione di una sentenza di condanna a meno di un anno e altri 2.473 per una condanna da uno a due anni. In tutto il 7 per cento del totale»;

   si tratta di dati inquietanti che testimoniano come occorra un'inversione di rotta per consentire di abbattere la recidiva e garantire la reale sicurezza dei cittadini. Le recenti misure introdotte in occasione della pandemia da COVID-19 sulla libertà anticipata sono andate nella giusta direzione e sarebbe auspicabile renderle strutturali;

   le indicazioni contenute nella Relazione costituiscono uno stimolo e uno sprone per interventi immediati e incisivi a fronte delle misure normative e amministrative disposte sino ad ora, che si sono rilevate inadeguate per ridurre il sovraffollamento nelle carceri;

   nei mesi scorsi è stata istituita la cosiddetta «commissione Ruotolo», che ha elaborato proposte importanti per migliorare la quotidianità dei detenuti e degli operatori che lavorano in carcere, alcune delle quali possono divenire operative attraverso una modifica del regolamento di esecuzione dell'ordinamento penitenziario, senza necessariamente ricorrere allo strumento legislativo;

   oltre alle misure alternative al carcere, quali la depenalizzazione dei reati minori o la custodia cautelare, ad avviso degli interroganti sarebbe necessario introdurre l'istituto della liberazione anticipata speciale, proposta sostenuta anche dalla «commissione Ruotolo», che prevede una detrazione di 75 giorni, anziché 45, per ogni singolo semestre di pena scontata in carcere per i detenuti che tengono una buona condotta. Una misura importante, già applicata in passato in fase emergenziale a seguito della «sentenza Torreggiani»;

   sono ormai maturi i tempi per affrontare la riforma dell'ordinamento penitenziario e superare l'idea del carcere come unica soluzione punitiva, che ostacola la funzione che la Costituzione attribuisce alla pena –:

   quali iniziative intenda adottare, e in quali tempi, per contrastare il grave sovraffollamento delle carceri, recentemente denunciato dalla relazione del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale Mauro Palma, anche tramite un intervento diretto sul regolamento di esecuzione dell'ordinamento penitenziario e rendendo eventualmente strutturali le norme relative alla liberazione anticipata di cui in premessa.
(3-03035)