• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/03036 (3-03036)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-03036presentato daFORNARO Federicotesto diMartedì 21 giugno 2022, seduta n. 711

   FORNARO e TIMBRO. — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:

   la crisi energetica, che si era già manifestata prima dell'invasione dell'Ucraina da parte della Federazione russa, continua a determinare un notevole aumento dei costi dell'energia, tra cui quello dei carburanti cosiddetto «caro benzina»;

   le complessive azioni del Governo dirette ad affrontare la crisi energetica, anche contrastando fenomeni speculativi, comunque tuttora in atto, avevano raffreddato le spinte al rialzo; inoltre, l'intervento sulle aliquote di accisa sulla benzina e sul gasolio contenuto nel decreto-legge n. 21 del 2022, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 51 del 2022, aveva ridotto i prezzi dei carburanti, che rimanevano comunque di molto superiore al periodo pre-crisi;

   nonostante questi interventi, l'aumento dei prezzi dei carburanti è di nuovo in rialzo, il 20 giugno 2022 la benzina in modalità self service ha raggiunto la media di euro 2,075 al litro e il diesel una media di euro 2,03 al litro, mentre in modalità «servito» la benzina ha raggiunto la media di euro 2,30 al litro, con un complessivo aumento rispetto allo stesso periodo del 2021 di circa il 30 per cento;

   già nella interrogazione a risposta immediata in Assemblea, sempre rivolta al Ministro interrogato del 20 aprile 2022, sulle consistenti diversità dei prezzi dei carburanti praticati dai distributori, il primo firmatario del presente atto aveva segnalato che, poco dopo l'intervento sulle aliquote di accisa dei carburanti e una riduzione dei prezzi di questi ultimi, si assisteva ad un nuovo rialzo;

   il primo firmatario del presente atto, in sede di replica, richiedeva di intervenire in maniera risoluta contro la speculazione o altrimenti di ricorrere ad interventi straordinari, quale il prezzo amministrato per un periodo temporale limitato;

   tale possibilità era prevista già nella deliberazione del Cipe del 31 luglio 1991, «Nuovi criteri di determinazione dei prezzi dei prodotti petroliferi», la quale permetteva a determinate condizioni di sospendere i listini delle aziende e di assoggettare i prezzi dei carburanti per un periodo di tempo limitato al regime di prezzo amministrato;

   le misure sino ad ora adottate dal Governo, peraltro, rischiano di non poter essere proseguite per i vincoli di finanza pubblica ampliati anche dall'aumento dei tassi di interesse annunciato e attuato dalla Banca centrale europea e, quindi, appaiono ancora più necessari interventi straordinari –:

   se il Ministro interrogato, d'intesa con gli altri Ministri competenti, intenda adottare iniziative per assoggettare i prezzi dei carburanti al regime di prezzo amministrato sino al 31 dicembre 2022, a fronte delle distorsioni del mercato e dell'evidente speculazione in corso che determinano un'incontrollata crescita dei prezzi degli stessi nonostante gli interventi del Governo.
(3-03036)