• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/02598/016/ ... premesso che: con l'articolo 13 della Direttiva 82/76/CEE del Consiglio, del 26 gennaio 1982, che modifica la direttiva 75/363/CEE del Consiglio, del 16 giugno 1975, concernente il...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/2598/16/0107 presentato da DAVIDE FARAONE
giovedì 16 giugno 2022, seduta n. 007

Il Senato, in sede di esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, recante ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR);
premesso che:
con l'articolo 13 della Direttiva 82/76/CEE del Consiglio, del 26 gennaio 1982, che modifica la direttiva 75/363/CEE del Consiglio, del 16 giugno 1975, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative per le attività di medico, è stato introdotto l'obbligo per gli Stati membri di garantire "un'adeguata rimunerazione" alle formazioni relative alle specializzazioni mediche;
gli Stati membri erano tenuti a conformarsi alla Direttiva entro e non oltre il 31 dicembre del 1982, ma l'Italia l'ha recepita con ben otto anni di ritardo, attraverso il decreto legislativo 8 agosto 1991, n. 257;
il decreto legislativo n. 257 del 1991 riconosceva una borsa di studio ai medici specializzandi solo per gli anni dal 1991 in poi, non prevedendo nulla per gli specializzandi degli anni precedenti;
solo nel 1999, con la legge n. 370, il legislatore è intervenuto tenendo in considerazione anche i medici specializzandi degli anni dal 1983 al 1991, concedendo, però, la borsa di studio solo a coloro i quali, essendo in possesso dei requisiti soggettivi richiesti dall'articolo 11, commi 2 e 3 (sostanzialmente aver frequentato un corso di specializzazione per l'intera durata legale del corso di formazione, con impegno di servizio a tempo pieno e con il mancato svolgimento concomitante di qualsiasi attività libero-professionale esterna, o attività lavorativa anche in regime di convenzione o di precarietà con il Servizio sanitario nazionale; il non aver percepito per quegli stessi anni altra borsa di studio, a qualsiasi titolo e per qualsiasi importo; aver concluso il corso di specializzazione ovvero aver recuperato i periodi di sospensione, e non aver sospeso i corsi al di fuori delle ipotesi previste), avessero anche fatto ricorso al Tar e avessero beneficiato di una positiva sentenza irrevocabile in tal senso.
considerato che:
sul tema è, di recente, intervenuta la Corte di Giustizia europea, che, con sentenza 3 marzo 2022, n. C-590/20, ha riconosciuto non solo che il diritto alla "adeguata rimunerazione" degli specializzandi decorra dal 1° gennaio 1983, cioè dal primo giorno di mora dell'amministrazione italiana nel recepimento della direttiva 82/76/Cee, ma anche che tale diritto valga altresì per i mesi di specializzazione precedenti al 1° gennaio 1983, ove la specializzazione sia poi continuata dopo tale data, confermando, dunque, tale diritto anche per i medici iscritti alla scuola di specializzazione prima del 1982;
il requisito richiesto dall'articolo 11 della legge n. 370 del 1999, relativo all'esistenza di un precedente giudizio amministrativo conclusosi favorevolmente, per molti anni ha, di fatto, impedito l'esercizio delle azioni volte al conseguimento del diritto all'adeguata rimunerazione per i medici specializzandi degli anni 1983-1991, che non avessero fatto ricorso e ottenuto sentenza positiva di riconoscimento di tale diritto;
impegna il Governo:
ad adottare le iniziative opportune che, al fine di dar seguito alle indicazioni della Corte di Giustizia dell'Unione europea ed evitare la possibile infrazione dello Stato italiano rispetto alle decisioni assunte presso le istituzioni europee, consentano ai medici specializzandi degli anni 1983-1991 di beneficiare del diritto ad una adeguata rimunerazione.
(0/2598/16/0107)
Faraone, Sbrollini, Evangelista