• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/02598/018/ ... premesso che: l'articolo 4 del decreto-legge in esame reca disposizioni in materia di produzione e consumo di idrogeno da fonti rinnovabili, di concessioni di derivazioni, per uso irriguo, di...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/2598/18/0107 presentato da MARIA SAPONARA
giovedì 16 giugno 2022, seduta n. 007

Il Senato,
premesso che:
l'articolo 4 del decreto-legge in esame reca disposizioni in materia di produzione e consumo di idrogeno da fonti rinnovabili, di concessioni di derivazioni, per uso irriguo, di accelerazione delle procedure di approvazione dei piani di bacino;
secondo i dati dell'osservatorio ANBI sulle risorse idriche, il livello dei grandi laghi ai piedi delle Alpi risulta nettamente inferiore alla media di stagione, con l'eccezione del Garda, condizione che mette a rischio la disponibilità idrica dell'intero bacino del Po;
in pianura Padana tutti i fiumi sono in sofferenza, con le portate del Po in progressivo calo: attualmente si registrano 790,3 metri cubi al secondo, valori che si registrano solitamente in giugno-luglio, mentre la media del periodo è 1.252 metri cubi al secondo;
il consorzio sta operando per incrementare la capacità di stoccaggio delle acque tramite un aumento della capacità di invaso da mettere a servizio del territorio bolognese e del suo sistema produttivo con interventi strutturali, in grado di fornire risposte di lungo periodo per uscire dalla logica emergenziale e aumentare la resilienza del territorio in seguito ai cambiamenti climatici ed alle ricorrenti siccità;
l'autorità distrettuale del fiume Po ha espresso forte preoccupazione per il perdurare della crisi idrica, che potrebbe rendere piuttosto difficile l'imminente stagione primaverile per l'agricoltura e il territorio dell'intero distretto padano;
il totale della riserva idrica invasata nei grandi laghi, negli invasi artificiali e sotto forma di manto nevoso è in continua diminuzione ed oggi risulta inferiore alla media del periodo 2006-2020 del 51 per cento;
il comparto agroalimentare delle regioni del bacino del Po è fortemente messo in difficoltà a causa della siccità;
ai fabbisogni idrici si aggiungono i fabbisogni di energia pulita, in particolare quella idroelettrica derivante da invaso è sempre stata considerata la migliore delle energie alternative, in quanto disponibile quando serve e non ad intermittenza come la eolica o la fotovoltaica;
i bacini irrigui potrebbero rappresentare una riserva idrica utile per scongiurare i danni derivanti dai fenomeni siccitosi sempre più frequenti, consentendo di mettere in sicurezza la fornitura di acqua utile al comparto agroalimentare nei periodi di maggiore fabbisogno e consentendo produzione di energia elettrica,
impegna il Governo
ad avviare il progetto di fattibilità tecnica ed economica comprensivo delle indagini geologiche e delle opere da eseguire per la realizzazione di dighe nel Bacino del Po e dei relativi invasi.
(0/2598/18/0107)
Saponara, Augussori, Alessandrini, Calderoli, Emanuele Pellegrini, Pirovano, Pittoni, Riccardi