• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08273 (5-08273)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-08273presentato daFRAGOMELI Gian Mariotesto diLunedì 20 giugno 2022, seduta n. 710

   FRAGOMELI, BOCCIA, BURATTI, CIAGÀ, DE MICHELI, SANI e TOPO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   con la circolare n. 34/E del 2013, l'amministrazione finanziaria ha precisato che è necessario valutare caso per caso per stabilire se le somme elargite da pubbliche amministrazioni costituiscano «corrispettivi» per prestazioni di servizi, soggetti a Iva ai sensi dell'articolo 3, comma 1, del decreto Iva, oppure si configurino come mere movimentazioni di denaro, fuori campo Iva ai sensi dell'articolo 2, terzo comma, lettera a) del medesimo decreto;

   a seguito di istanza d'interpello n. 904-400/2022, l'Agenzia delle entrate ha evidenziato la sussistenza di un rapporto sinallagmatico tra i finanziamenti corrisposti da un ente pubblico non economico — l'Ufficio d'ambito — preposto alla programmazione, regolazione e controllo del Servizio idrico integrato e gli obblighi assunti dal gestore nell'ambito territoriale ottimale (Ato), in particolare concernenti la realizzazione degli interventi programmati, e ha pertanto chiarito, in relazione al caso concreto, che i finanziamenti erogati a seguito dei costi sostenuti dal gestore sono da ritenersi rilevanti ai fini Iva;

   non appare ampiamente condivisibile, a giudizio degli interroganti, la sussistenza del rapporto sinallagmatico evidenziato dall'Agenzia delle entrate, in quanto trattasi di contributi in conto capitale diversificati su numerosi interventi e non riconducibili pertanto al corrispettivo per la prestazione di uno specifico servizio; pertanto, la finalità del contributo non è ascrivibile alla singola opera (individuazione singola prestazione), ma è di ordine generale e di miglioramento della qualità ambientale e sociale;

   dal momento che in passato era stato chiarito che i contributi per la realizzazione di opere pubbliche fossero esenti dall'applicazione dell'Iva, qualora questa esenzione non dovesse essere applicabile, sarebbe necessario prevedere un aumento del contributo erogato in misura corrispondente all'importo dell'imposta dovuta, in quanto, con questa decisione dell'Agenzia delle entrate, molte opere pubbliche in corso di esecuzione rischiano di rimanere bloccate per carenza di risorse;

   nella risposta a una precedente interrogazione n. 5-08028, è stato evidenziato che le strutture centrali dell'Agenzia delle entrate — nell'ambito dell'attività di monitoraggio ordinariamente svolta al fine di garantire l'uniformità dell'interpretazione delle norme tributarie sul territorio nazionale — verificano la correttezza dei pareri resi dalle direzioni regionali e, ove questi ultimi non siano condivisibili, ne propongono la rettifica –:

   quale sia l'esito dell'esame dello specifico caso richiamato in premessa al fine di rettificare la risposta resa al contribuente e ribadire l'esenzione Iva sui contributi erogati in seguito alla completa realizzazione dell'opera alla quale si riferiscono.
(5-08273)