• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/12387 (4-12387)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-12387presentato daROMANIELLO Cristiantesto diVenerdì 17 giugno 2022, seduta n. 709

   ROMANIELLO, DORI, PAOLO NICOLÒ ROMANO, MENGA e SIRAGUSA. — Al Ministro dell'interno, al Ministro della salute, al Ministro della transizione ecologica. — Per sapere – premesso che:

   il pomeriggio del 15 giugno 2022 un vasto incendio scoppiato nell'impianto di trattamento dei rifiuti della Società E. Giovi, posta sotto amministrazione controllata dall'autorità giudiziaria, all'interno degli stabilimenti di Malagrotta, zona della Valle Galeria a sud-ovest della Capitale, ha generato la dispersione di una densa nube nera in una vastissima area di Roma e del litorale, provocando la diffusione di pulviscolo ed odore acre nell'atmosfera;

   l'Arpa Lazio avrebbe reso noto che, a seguito dell'incendio divampato negli impianti di Malagrotta e la successiva nube di fumo che si è sviluppata, di essersi recata immediatamente nell'area colpita installando dei campionatori per verificare eventuali effetti sulla qualità dell'aria;

   seppure in assenza di riscontri ancora certi sul tipo di materiale bruciato nell'incendio, si teme l'emissione di diossina nell'aria causata dalla combustione di materiali plastici, con gravissimi conseguenti danni alle vie respiratorie, ma anche ai terreni di colture e allevamenti della zona;

   con una ordinanza del 16 giugno il sindaco di Roma Capitale ha disposto per un periodo non superiore a 48 ore, in virtù del principio di precauzione, per un raggio di 6 chilometri dal luogo dell'incendio dell'impianto la sospensione delle attività scolastiche e dei centri estivi, pubblici e privati, il divieto di consumo degli alimenti d'origine animale e vegetale prodotti nell'area individuata, il divieto di pascolo e razzolamento degli animali da cortile e il divieto di utilizzo dei foraggi e cereali destinati agli animali, raccolti nell'area individuata;

   l'articolo 26-bis del decreto-legge n. 113 del 2018, convertito dalla legge n. 132 del 2018, ha introdotto importanti obblighi in capo ai gestori degli impianti di stoccaggio e trattamento di rifiuti in ordine sia alla predisposizione del piano d'emergenza interno (Pei), sia alle informazioni necessarie da trasmettere ai prefetti territorialmente competenti per l'elaborazione del piano di emergenza esterna (Pee);

   il Pei ha lo scopo di: a) controllare e circoscrivere gli incidenti in modo da minimizzarne gli effetti e limitarne i danni per la salute umana, per l'ambiente e i beni; b) mettere in atto le misure necessarie per proteggere la salute umana e l'ambiente dalle conseguenze d'incidenti rilevanti; c) informare adeguatamente i lavoratori, i servizi di emergenza e le autorità locali competenti; d) provvedere al ripristino e al disinquinamento dell'ambiente dopo un incidente rilevante;

   con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 luglio 2021, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7 ottobre 2021, sono entrate in vigore le «Linee guida per la predisposizione del piano di emergenza esterna e per la relativa informazione della popolazione per gli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti», ex articolo 26-bis, comma 9, del decreto legislativo n. 113 del 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132;

   il Pee, di competenza del prefetto, è predisposto sulla base delle informazioni fornite dal gestore dell'impianto medesimo e sulla base di linee guida emanate dal Presidente del Consiglio dei ministri, al fine di limitare gli effetti dannosi derivanti da incidenti rilevanti –:

   se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti e delle circostanze esposte in premessa e se non ritengano di attenzionare urgentemente tutti gli organi territoriali preposti, anche al fine di scongiurare, in considerazione della stagione estiva, altri eventuali incendi nei depositi di rifiuti;

   se risulta che per l'impianto di Malagrotta oggetto dell'incendio siano stati predisposti il Piano di emergenza interno e il Piano di emergenza esterna, quale siano allo stato le risultanze dei monitoraggi ambientali effettuati, le caratteristiche ed i possibili effetti della dispersione degli inquinanti e le immediate azioni assunte a tutela degli effetti acuti sulla popolazione esposta.
(4-12387)