• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03394 ARRIGONI, BRIZIARELLI, BRUZZONE, PAZZAGLINI, BERGESIO, PERGREFFI Simona, CAMPARI, CORTI, RUFA, SUDANO Valeria - Al Ministro della transizione ecologica. - Premesso che: con il pacchetto...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03394 presentata da PAOLO ARRIGONI
mercoledì 15 giugno 2022, seduta n.440

ARRIGONI, BRIZIARELLI, BRUZZONE, PAZZAGLINI, BERGESIO, PERGREFFI Simona, CAMPARI, CORTI, RUFA, SUDANO Valeria - Al Ministro della transizione ecologica. - Premesso che:

con il pacchetto "Fit for 55" formalizzato dalla Commissione europea il 14 luglio 2021, con la finalità di rivedere gran parte della legislazione attualmente vigente in materia di clima ed energia, l'Unione europea si è posta l'ambizioso obiettivo di ridurre le emissioni delle auto di nuova immatricolazione del 55 per cento al 2030 rispetto al 2021 e del 100 per cento al 2035;

in occasione dell'informativa presentata in Parlamento in vista della riunione dei Ministri dell'energia e dell'ambiente del G7 di Berlino di maggio 2022, il Ministro in indirizzo ha riferito di un forte impegno dei Paesi G7 per supportare la decarbonizzazione del settore trasporti, quale contributo significativo alla riduzione delle emissioni per mantenere il rialzo della temperatura entro gli 1,5 gradi centigradi;

il Ministro ha ribadito la posizione italiana a favore di una veloce decarbonizzazione del settore automobilistico, evidenziando tuttavia la necessità di identificare tempistiche diversificate tra veicoli leggeri e veicoli pesanti, al fine di consentire di avviare una transizione ambiziosa ma giusta, tarata sulle specificità nazionali relativamente allo sviluppo delle necessarie infrastrutture, all'adattamento del sistema produttivo alle nuove tecnologie, all'importanza di puntare anche su altri combustibili sostenibili e tecnologie innovative;

tuttavia, relativamente al pacchetto di misure del Fit for 55, il Parlamento europeo nella recente seduta dell'8 giugno 2022 ha approvato il divieto di vendita, a partire dal 2035, di auto a combustione interna, ritenendo tale decisione un contributo prioritario alla riduzione del 55 per cento delle emissioni di anidride carbonica entro il 2030, in vista del raggiungimento della neutralità climatica dell'Unione al 2050 dettata dalla tabella di marcia del green deal europeo;

ciò comporterà che nell'immediato futuro sarà consentita la sola vendita delle auto elettriche in Europa, considerate dalla UE una soluzione praticamente esclusiva al trasporto sostenibile dell'Unione, a giudizio degli interroganti dimostrando un approccio ideologico e demagogico alla transizione ecologica;

considerato che:

la filiera dell'automotive italiano vale il 5,6 per cento del PIL nazionale e impiega oltre 250.000 addetti, rappresentando un'eccellenza sullo scenario mondiale, anche in termini di avanguardia e innovazione tecnologica e quindi di sostenibilità ambientale, ed è evidente che la misura comporterà un'alterazione notevole nel settore e nelle economie dei Paesi;

nel percorso verso il full electric dell'automotive, l'Europa è ancora lontana dall'essere indipendente dalle economie extra UE, per quanto concerne la disponibilità di materie prime, la loro capacità di trasformazione e di creazione di tutti i componenti necessari alla costruzione del veicolo, ivi incluse le batterie, con il concreto rischio di incentivare il mercato di componenti e materie prime da Paesi extra UE, quali la Cina, all'avanguardia nel settore elettrico e titolare di gran parte delle concessioni minerarie di minerali critici e terre rare;

è evidente altresì la necessità di applicare i principi di life cicle assessment, per valutare gli impatti ambientali di tutto il ciclo di vita dei veicoli adibiti al trasporto su strada, dalla produzione all'utilizzo allo smaltimento nonché del principio di neutralità tecnologica per garantire un approccio realistico e flessibile all'utilizzo e alla promozione delle tecnologie disponibili nel settore dell'automotive,

si chiede di sapere quali misure il Ministro in indirizzo intenda mettere in atto a livello nazionale ed europeo per contrastare l'approccio ideologico intrapreso dalla UE per il raggiungimento della neutralità climatica attraverso misure drastiche e utopistiche nel settore dell'automotive elettrico, e per favorire una vera transizione ecologica sostenibile e graduale a garanzia della tenuta del sistema economico del Paese.

(3-03394)