• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08243 (5-08243)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-08243presentato daAMITRANO Alessandrotesto diMartedì 14 giugno 2022, seduta n. 707

   AMITRANO e INVIDIA. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   l'Istat ha recentemente presentato la nona edizione del rapporto sul benessere equo e sostenibile (Bes) inteso come indicatore rilevante della qualità della vita dei cittadini, equo, che pone l'attenzione alla distribuzione tra soggetti e gruppi sociali, sostenibile, che tiene conto delle condizioni per assicurare il benessere anche alle generazioni future, un rapporto che fornisce un quadro complessivo dei 12 domini in cui è articolato il benessere, analizzati nella loro evoluzione nel corso dei due anni di pandemia, il 2020, anno dello shock dell'emergenza sanitaria, e il 2021, anno della ripresa economica e dell'occupazione, esaminando le differenze tra i vari gruppi di popolazione e tra i diversi territori italiani;

   dai dati si registra un netto peggioramento della situazione occupazionale: più in generale, l'Italia resta uno dei Paesi europei con il più alto tasso di sottoutilizzo della forza-lavoro, ovvero di impiego delle persone in mansioni non corrispondenti al livello della loro istruzione o formazione professionale e con le retribuzioni più basse rispetto ai Paesi europei poiché ad oggi il «minimum wage» ossia lo standard minimo retributivo che l'Unione europea ci chiede, non è stato ancora istituito;

   dal rapporto emerge altresì una forte penalizzazione delle retribuzioni medie con gli evidenti divari evidenziali tra le diverse regioni; le gravi criticità sono presenti soprattutto nel mercato del lavoro del Mezzogiorno con più rischio di povertà lavorativa e retributiva;

   nel mercato del lavoro la ripresa occupazionale del 2021 ha riguardato esclusivamente dipendenti a termine e collaboratori soprattutto di breve durata; tale fenomeno contrattuale è più diffuso nel Mezzogiorno, dove quasi un quarto (23,8 per cento) dei lavoratori a termine lo è da almeno cinque anni a differenza del Nord (13.3 per cento) e del Centro (16,7 per cento); pertanto, l'allentamento dei vincoli finanziari e soprattutto di quelli legati alla ricchezza del capitale umano e dei servizi di alta qualificazione richiede urgentemente politiche attive e azioni specifiche di potenziamento dei servizi nel mercato del lavoro e delle strutture preposte a erogarli, ritenuto inoltre che, alle esigenze nuove del tessuto produttivo il centro per l'impiego svolge ad oggi una funzione esclusivamente burocratica e non di servizio all'incontro fra domanda e offerta di lavoro –:

   se il Ministro intenda adottate iniziative di competenza volte sia a superare il divario retributivo sia a sburocratizzare i centri per l'impiego al fine di favorire una crescita occupazionale ed economica-sociale equilibrata in termini di accrescimento del benessere lavorativo-retributivo.
(5-08243)