• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03475-A/005 9/3475-A/5. Panizzut, Ruggiero, Carnevali, Bagnasco, Bellucci, Noja, Bologna, Stumpo, Lapia, Boldi, D'Arrando, De Filippo, Bond, Ferro, Baldini, Anna Lisa Baroni, De Martini, Lorefice, Ianaro,...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03475-A/005presentato daPANIZZUT Massimilianotesto diMercoledì 25 maggio 2022, seduta n. 701

   La Camera,

   premesso che:

    il disegno di legge all'esame dell'Aula conferisce al Governo la delega «per il riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, di cui al decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288»;

    nell'elencare i principi e i criteri direttivi per l'esercizio della delega, l'articolo unico del disegno di legge prevede, al comma 1, lettera n), la «revisione della disciplina del personale della ricerca sanitaria di cui all'articolo 1, commi da 422 a 434 della legge 27 dicembre 2017, n. 205»;

    le disposizioni di cui al sopra citato articolo 1, commi 422 e seguenti, della legge di bilancio 2018 non hanno sortito gli effetti sperati dal punto di vista della valorizzazione del personale della ricerca sanitaria e necessitano, conseguentemente, di essere modificate sotto alcuni aspetti se si vuole veramente dare impulso al settore, in armonia con quanto si prefiggono di fare il Piano nazionale di ripresa e resilienza («Pnrr») e il Programma nazionale della ricerca sanitaria 2020-2022 («Pnrs»);

    una prima criticità che affligge la disciplina vigente concerne il percorso in cui si articola la cosiddetta «piramide» dei ricercatori, la cui durata decennale (5+5) ha di fatto regolarizzato, anziché arginare, l'abuso dei contratti a termine, gettando le basi per una sorta di «precariato a vita» – com'è stato definito da più parti – con punte che raggiungono i trent'anni per il personale storico della ricerca sanitaria e una media nazionale che oltrepassa, ampiamente, i dieci anni di contratti atipici;

    in secondo luogo, occorre integrare la disciplina vigente nella parte in cui non contempla, accanto alle attuali figure della piramide, uno specifico ruolo dirigenziale della ricerca sanitaria;

    la mancata creazione di tale figura e l'impropria collocazione di tutto il personale nell'area contrattuale del comparto ha fortemente demotivato i ricercatori, ne ha mortificato il lungo percorso di studi e, ancora, ha ostacolato lo sviluppo della sinergia tra assistenza e ricerca, la cui importanza viene ribadita, in più punti, anche nell'ambito del disegno di legge all'esame dell'Aula;

    la necessità di ricercare una soluzione alla precarietà del personale della ricerca sanitaria è confermata anche dai dati illustrati da ARSI, Associazione Ricercatori in Sanità Italia, nel corso delle audizioni che si sono svolte sul disegno di legge in XII Commissione Affari sociali: su circa 1.800 ricercatori sanitari e collaboratori alla ricerca assunti, nell'anno 2019, con contratto a tempo determinato 5+5, infatti, solamente 1.290 sono rimasti in servizio, con una fuoriuscita di personale nei primi due anni di applicazione della «piramide» superiore al 25 per cento, assolutamente insostenibile nel lungo periodo;

    la possibilità di assumere, stabilizzare e inquadrare adeguatamente il personale della ricerca sanitaria risulta indispensabile per la competitività degli IRCCS a livello nazionale e internazionale e per attrarre le menti più brillanti nel circuito di ricerca,

impegna il Governo

   ad adottare iniziative volte ad assicurare, d'intesa con le regioni e previa copertura degli eventuali maggiori oneri, la valorizzazione del personale della ricerca sanitaria degli IRCCS di diritto pubblico e degli Istituti zooprofilattici sperimentali, prevedendo a tale scopo, già nell'ambito del prossimo disegno di legge di bilancio:

    a) la stabilizzazione del suddetto personale ai sensi dell'articolo 20 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, considerando gli interi periodi coperti da rapporti di lavoro flessibile e borse di studio, anche in deroga ai vigenti limiti di spesa per il personale degli enti del Servizio sanitario nazionale;

    b) l'istituzione, accanto alle attuali figure della piramide, di uno specifico ruolo dirigenziale della ricerca sanitaria, nell'ambito del quale sia valorizzato, tra i requisiti di accesso, il titolo di dottorato di ricerca;

    c) la riduzione del numero degli anni di servizio previsti dal contratto di lavoro a tempo determinato di cui al citato articolo 1, comma 426, della legge 27 dicembre 2017, n. 205;

    d) l'adeguamento delle piante organiche degli IRCCS, con definizione, a regime, di una quota di personale addetto alla ricerca;

    e) l'individuazione di un percorso specifico attraverso il quale il personale della ricerca sanitaria accede alle scuole di specializzazione in soprannumero, fermi restando gli oneri retributivi e previdenziali in capo all'IRCCS per l'intera durata della scuola di specializzazione e lo svolgimento del tirocinio pratico presso l'IRCCS stesso.
9/3475-A/5. Panizzut, Ruggiero, Carnevali, Bagnasco, Bellucci, Noja, Bologna, Stumpo, Lapia, Boldi, D'Arrando, De Filippo, Bond, Ferro, Baldini, Anna Lisa Baroni, De Martini, Lorefice, Ianaro, Brambilla, Gemmato, Rostan, Foscolo, Mammì, Lepri, Novelli, Lucaselli, Sapia, Lazzarini, Marzana, Pini, Versace, Trizzino, Paolin, Misiti, Rizzo Nervo, Patelli, Nappi, Siani, Sutto, Penna, Tiramani, Provenza, Sportiello, Villani.