• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/12152 (4-12152)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-12152presentato daVALLASCAS Andreatesto diLunedì 23 maggio 2022, seduta n. 699

   VALLASCAS. — Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   negli ultimi mesi, alcuni organi di stampa della Sardegna hanno dato ampio risalto alla notizia secondo la quale sarebbe in corso un procedimento di privatizzazione dell'aeroporto «Mario Mameli» di Cagliari-Elmas, gestito (con una concessione quarantennale sottoscritta nel 2007) dalla Sogaer, società controllata per oltre il 94 per cento dalla Camera di Commercio di Cagliari-Oristano;

   è il caso di osservare che l'aeroporto «Mario Mameli» è il primo in Sardegna per numero di passeggeri (4.739.077 nel 2019) ed è anche l'unico aeroporto pubblico, visto che gli altri due, quello di Olbia e quello di Alghero, sono gestiti da società a controllo privato;

   la notizia ha destato legittime e fondate preoccupazioni tra l'opinione pubblica, anche con forti reazioni critiche, in considerazione dell'alta rilevanza che il sistema dei trasporti e delle infrastrutture aeroportuali riveste per una regione insulare, sia sotto il profilo del pieno e sostanziale esercizio del diritto costituzionale alla mobilità dei cittadini, sia per quanto attiene all'operatività del tessuto economico, aspetto, quest'ultimo, che risulta strategico in una regione storicamente a vocazione turistica;

   ne consegue che, con la privatizzazione dell'aeroporto di Cagliari-Elmas, si rischierebbe di esporre la gestione di una struttura nevralgica per la Sardegna e di un servizio pubblico essenziale a logiche di mercato, con il fondato rischio, tra l'altro, che si possano determinare inaccettabili situazioni di monopolio nella gestione degli scali aerei sardi;

   a questo proposito, è il caso di segnalare che, da quanto si apprende, sarebbe intenzionato a rilevare l'aeroporto il fondo privato americano «BlackRock» assieme ad altri investitori, tra cui ci sarebbe anche il Fondo F2i Ligantia, attualmente socio di maggioranza, con il 79,8 per cento della Geasar, la società di gestione dell'aeroporto di Olbia, e, con il 71,25 per cento, della Sogeaal, la società di gestione dell'aeroporto di Alghero;

   lo stesso fondo F2i Ligantia avrebbe acquisito una quota dello 0,209 per cento del capitale azionario della Sogaer di Cagliari;

   da quanto esposto, emergerebbe con forza il rischio che si possano determinare effettivamente situazioni di monopolio nella gestione degli aeroporti della Sardegna, con il grave e preoccupante rischio che ci possano essere ripercussioni sulle politiche dei trasporti e del turismo;

   l'aeroporto «Mario Mameli» è considerato «l'unica porta per lo sviluppo del Sud Sardegna», e la perdita del controllo pubblico dello scalo rischierebbe di impoverire il territorio, visto che «I veri azionisti dell'aeroporto di Cagliari sono tutti i soci della Camera di Commercio di Cagliari e Oristano, cioè tutti gli iscritti alla Cciaa e tutti gli abitanti del Sud Sardegna»;

   come hanno sostenuto alcuni rappresentanti di categoria «Il rapporto tra il Sud Sardegna e il suo aeroporto non è paragonabile a nessun'altra circostanza che non abbia le stesse caratteristiche di isolamento sociale ed economico. E per queste caratteristiche rappresenta un unicum. Che sia sbagliato non è un'opinione: basta guardare gli asset degli aeroporti delle isole del Mediterraneo nostre competitor per rendersene conto»;

   l'aeroporto rappresenta sicuramente l'asset più importante della Camera di commercio, la stessa gestione dell'infrastruttura sembra rappresenti anche un importante investimento visto che, tra le altre cose, «la Sogaer Spa ha collezionato negli ultimi 10 anni: in media 2 milioni di euro netti annui» –:

   quali iniziative intenda adottare, per quanto di competenza, anche di natura normativa, per evitare che il controllo dell'aeroporto di Cagliari-Elmas, strategico per la Sardegna, sia sottratto alla gestione pubblica, con il rischio di compromettere le politiche su trasporti e turismo, nonché un servizio pubblico essenziale.
(4-12152)