• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03337 CASINI, DE PETRIS Loredana, ALFIERI, CASTELLONE Maria Domenica, RUOTOLO, ERRANI, QUAGLIARIELLO, LAFORGIA, CRAXI Stefania Gabriella Anastasia - Al Ministro degli affari esteri e della...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03337 presentata da PIER FERDINANDO CASINI
giovedì 19 maggio 2022, seduta n.435

CASINI, DE PETRIS Loredana, ALFIERI, CASTELLONE Maria Domenica, RUOTOLO, ERRANI, QUAGLIARIELLO, LAFORGIA, CRAXI Stefania Gabriella Anastasia - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso che:

l'11 maggio 2022 la giornalista del canale "Al Jazeera" Shireen Abu Akleh è stata uccisa con uno sparo alla testa nel corso di alcuni scontri fra miliziani palestinesi ed esercito israeliano presso il campo profughi di Jenin, in Cisgiordania. Shireen Abu Akleh era considerata una veterana dell'informazione, lavorava per Al Jazeera dal 1997 e aveva la cittadinanza statunitense;

un secondo giornalista di nome Al Samodi, che presta servizio per il network "Al Quds", è rimasto ferito alla schiena. In una dichiarazione rilasciata poche ore dopo la sparatoria Samodi ha dichiarato che l'intera troupe indossava elmetti e divise da giornalisti e che il gruppo "è stato preso direttamente di mira dalle forze di occupazione israeliane", non registrandosi alcuna resistenza armata da parte dei miliziani palestinesi nelle vicinanze;

i funerali della giornalista sono stati teatro di violente cariche da parte dell'esercito israeliano verso coloro che portavano il feretro, che ha rischiato di crollare a terra. Le immagini risultano particolarmente brutali ed hanno profondamente colpito l'opinione pubblica internazionale, tanto da sollecitare l'intervento del portavoce del Presidente degli Stati Uniti Jen Psaki, il quale ha condannato l'incursione "contro una processione che avrebbe dovuto essere accompagnata dalla calma". Anche Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri dell'Unione europea, ha dichiarato di essere "sconvolto per l'uso sproporzionato della forza e il comportamento irrispettoso delle truppe israeliane";

l'esercito israeliano ha annunciato di stare indagando sulla possibilità che i giornalisti "siano stati colpiti da palestinesi armati" durante gli scontri. Di contro, il Presidente palestinese Abu Mazen ha condannato "il crimine di esecuzione da parte delle forze di occupazione israeliane", dichiarando di ritenere "il governo israeliano pienamente responsabile";

l'omicidio della giornalista ha provocato le reazioni di molti governi ed organizzazioni internazionali: il Governo francese e il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, hanno annunciato di esigere un'inchiesta immediata, mentre l'Unione europea e l'ufficio dell'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, hanno chiesto l'apertura di un'indagine "indipendente";

la Federazione internazionale dei giornalisti ha inoltre dichiarato di voler inserire il caso tra quelli depositati presso la Corte penale internazionale, presso cui già scorso aprile la IFI e il sindacato dei giornalisti palestinesi avevano depositato denunce simili,

si chiede di sapere, in coerenza con la tradizionale posizione italiana nel conflitto israelo-palestinese, che supporta la soluzione "due popoli, due Stati", se il Ministro in indirizzo non intenda attivarsi nell'immediato per favorire l'istituzione di una commissione internazionale di inchiesta indipendente in grado di accertare i fatti che hanno condotto all'uccisione della giornalista Shireen Abu Akleh.

(3-03337)