• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/02977 (3-02977)



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-02977presentato daRUSSO Giovannitesto diGiovedì 19 maggio 2022, seduta n. 697

   GIOVANNI RUSSO. — Al Ministro della transizione ecologica. — Per sapere – premesso che:

   con il decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 196, è stata data attuazione alla direttiva (UE) 2019/904, del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 giugno 2019 sulla riduzione dell'incidenza di determinati prodotti di plastica sull'ambiente;

   il decreto ha l'obiettivo di prevenire e ridurre l'incidenza di determinati prodotti di plastica sull'ambiente e sulla salute umana, promuovendo la transizione verso un'economia circolare e che l'ambito di applicazione della norma riguarda i prodotti in plastica monouso, i prodotti in plastica oxo-degradabile e gli attrezzi da pesca contenenti plastica;

   la normativa in questione, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 novembre 2021, è entrata in vigore il 14 gennaio 2022, a distanza di oltre due anni dalla direttiva;

   la medesima normativa prevede ben sette decreti attuativi per dare piena esecuzione alla direttiva comunitaria riguardanti rispettivamente i criteri ambientali minimi (articolo 4, comma 4), i criteri per la fruizione dei contributi (articolo 4, comma 7), la assegnazione delle somme previste a titolo di contributo (articolo 4, comma 8), i sistemi di raccolta rifiuti (articolo 8, comma 2), il tasso minimo di raccolta dei rifiuti costituiti dagli attrezzi da pesca (articolo 8, comma 4), la raccolta differenziata (articolo 9, comma 2), la strategia nazionale per la lotta all'inquinamento da plastica (articolo 10, comma 1);

   nonostante siano trascorsi tre mesi dall'entrata in vigore del decreto legislativo, non si hanno notizie sulla emanazione dei citati decreti attuativi;

   tale inerzia rischia di minare la piena entrata in vigore della novella legislativa e l'efficacia delle ordinanze virtuose di molti comuni, che rischiano di essere annullate dai Tar;

   è necessario ridurre sensibilmente l'inquinamento da plastica: secondo il report Mare Plasticum di Ucn, l'Unione internazionale per la conservazione della natura, l'Italia è il secondo Paese dopo l'Egitto per dispersione di plastica nel Mediterraneo, con 34 mila tonnellate l'anno rilasciate a causa di una cattiva gestione dei rifiuti e di un'alta densità abitativa nelle zone costiere;

   in Europa vengono prodotte ogni anno circa 58 milioni di tonnellate di plastica e gli usi sono i più svariati, dagli imballaggi con il 40 per cento, agli articoli casalinghi con il 22 per cento, dall'edilizia e costruzioni con il 20 per cento, ai trasporti con il 9 per cento, dalle apparecchiature elettriche o elettroniche con il 6 per cento, all'agricoltura con il 3 per cento –:

   se e quali urgenti iniziative di competenza il Governo intenda intraprendere per garantire la piena attuazione della normativa riguardante la riduzione della incidenza dei prodotti di plastica sull'ambiente, attesa la sua fondamentale importanza in tema di transizione ecologica ed economia circolare.
(3-02977)