• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08100 (5-08100)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-08100presentato daCANCELLERI Azzurra Pia Mariatesto diMartedì 17 maggio 2022, seduta n. 695

   CANCELLERI, MARTINCIGLIO, ALEMANNO, CASO, CURRÒ, GRIMALDI, GABRIELE LORENZONI, MIGLIORINO, RUOCCO, SALAFIA, SCERRA e ZANICHELLI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   l'introduzione dell'assegno unico universale, previsto con la legge 1° aprile 2021, n. 46, ha delegato il Governo ad adottare misure a sostegno dei figli a carico, attraverso l'assegno unico e universale, il cui beneficio rappresenta una sintesi dei diversi bonus straordinari e delle agevolazioni anche fiscali, previste famiglie con figli a carico;

   tale schema ha, in particolare, consentito un ampliamento della platea dei soggetti beneficiari, attraverso il superamento del modello di detrazione ex articolo 12 del Testo unico delle imposte sui redditi, basato sul reddito in favore di una determinazione realizzata esclusivamente su base Isee, prevedendo tra i soggetti beneficiari, anche i figli maggiorenni a carico fino al compimento del ventunesimo anno d'età, rispetto ai quali l'erogazione dell'assegno non è automatica, ma risulta subordinata alla verificazione di determinate condizioni;

   i suesposti criteri di determinazione sono indicati dal decreto legislativo 29 dicembre 2021, n. 230, e stabiliscono, a tal fine, che il maggiorenne che frequenta un corso di formazione scolastica, professionale o un corso di laurea, svolga un tirocinio o un'attività lavorativa e possieda un reddito non superiore a 8 mila euro ovvero svolga il servizio civile universale;

   al successivo compimento del ventunesimo anno d'età, l'assegno non sarà più erogabile, ed opera nei confronti del soggetto a carico la detrazione ex articolo 12 del Testo unico delle imposte sui redditi, che risulta erogabile anche in assenza delle condizioni in precedenza richiamate;

   ad avviso degli interroganti, il suesposto quadro regolatorio non risulterebbe tuttavia, coerente con lo spirito di sostegno alle famiglie, atteso che (condizionando l'erogazione dell'assegno ai soggetti tra i 18 e i 21 al ricorrere di determinate condizioni) si assisterebbe alla creazione di un'area di soggetti non supportati in alcun modo;

   si tratta dei soggetti non «attivi» tra i 18 e i 21 anni, i quelli non risultano destinatari né dell'assegno unico universale (previsto per i soli attivi) né della detrazione ex articolo 12 del Tiur (prevista anche per i non attivi ma solo dopo il compimento del ventunesimo anno d'età) –:

   se il Ministro interrogato intenda chiarire nell'ambito delle proprie competenze, la ratio fiscale, sottesa all'esclusione dei soggetti non attivi compresi tra i 18 e i 21 anni dall'assegno unico universale, ovvero dalla detrazione di cui all'articolo 12 del Testo unico delle imposte sui redditi.
(5-08100)