• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/12104 (4-12104)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-12104presentato daFIORINI Benedettatesto diMartedì 17 maggio 2022, seduta n. 695

   FIORINI, TONELLI e TOMBOLATO. — Al Ministro dell'interno, al Ministro per le politiche giovanili, al Ministro per le pari opportunità e la famiglia, al Ministro dell'istruzione. — Per sapere – premesso che:

   alla «Festa dell'Unità Comunista», svoltasi lo scorso 1° maggio a Reggio Emilia, si è esibito il gruppo trap «P38 - La Gang» – già nel nome fa riferimento all'arma simbolo degli anni di piombo – che inneggia alle Brigate Rosse mettendo in rima trap, tra le varie cose, il rapimento e l'esecuzione di Aldo Moro;

   i membri della band, nata nel 2020, si autodefiniscono – come riportato dagli organi di stampa – «collettivo musicale artistico insurrezionale», «trapper brigatisti» e il tour si chiama «BR Tour»;

   sulla loro pagina Facebook sono presenti il simbolo della stella asimmetrica a cinque punte a racchiudere il nome P38, oltre a una illustrazione che rappresenta, appunto, il ritrovamento del cadavere del Presidente Moro in Via Caetani a Roma dentro la Renault rossa a cui si ispira la canzone «Renault»;

   nei video, i rapper passano, con metriche scandite, dai riferimenti al lusso, a stereotipi della trap, a Kim Jong-un e Stalin, fino agli omicidi di Stato che hanno segnato tragicamente la storia del nostro Paese, senza tralasciare neppure il Premier in carica;

   ma non solo, in altri brani ci sono minacce esplicite a vari leader politici, tra cui al senatore Salvini: «Sparo alla Lega, prendo Salvini, lo metto al contrario...» e poi «Piazzo una carica dentro al Senato, scappo veloce fra resto basso»;

   uno dei video è stato girato, alcuni mesi fa, proprio in Viale Aldo Moro, a Bologna, davanti la sede della Regione Emilia-Romagna che si dichiara ignara di tutto;

   il gruppo, nell'ultimo periodo, si è esibito non solo a Reggio Emilia ma anche a Bologna, Bergamo, Pescara, Padova, Roma e Firenze, esponendo sul palco le bandiere delle Br e scatenando, comprensibilmente, lo sdegno e l'irritazione dei familiari delle vittime di terrorismo rosso e nero che fece 350 morti e 1.100 feriti tra il 1969 e il 1982;

   i componenti, anche se hanno nomi d'arte e si presentano incappucciati con dei passamontagna bianchi, sono stati identificati e risultano indagati dalla Digos cittadina;

   quanto accaduto è intollerabile, è un insulto alla memoria di chi ha perso la vita per il bene del Paese, alle Istituzioni e alla democrazia –:

   se e quali iniziative di competenza il Governo intenda urgentemente adottare per far luce su quanto esposto in premessa e per evitare il ripetersi di episodi simili;

   se siano state concesse autorizzazioni da parte delle autorità competenti per effettuare le riprese video di cui in premessa;

   se il Governo intenda adottare iniziative di competenza per contrastare ogni attività di apologia del terrorismo in una terra come quella di Reggio Emilia, che ha dato origine a terroristi fondatori delle Br, dove si è svolta l'esibizione nella più assoluta mancanza di rispetto sia verso le vittime che verso le famiglie dei morti per mano dei brigatisti;

   se e quali iniziative si intendano adottare, alla luce degli avvenimenti illustrati, per interrompere eventuali finanziamenti pubblici di circoli Arci;

   se non si ritenga opportuno promuovere dei tavoli nazionali che coinvolgano tutti gli attori politici e sociali per affrontare le questioni legate alle band e baby-gang che affliggono sempre più le città italiane;

   se e quali politiche sociali, comprese le campagne d'informazione, si intendano adottare per sensibilizzare le nuove generazioni in merito ai gravi e sanguinosi attentati che si sono verificati durante gli anni di piombo affinché i ragazzi possano essere esortati e indirizzati verso modelli legali e propositivi.
(4-12104)