• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/02969 (3-02969)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02969presentato daMORETTO Saratesto diMartedì 17 maggio 2022, seduta n. 695

   MORETTO, VITIELLO, D'ALESSANDRO, FREGOLENT, MOR, MARCO DI MAIO, UNGARO e OCCHIONERO. – Al Ministro dello sviluppo economico . – Per sapere – premesso che:

   la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che riattiva dal 25 maggio 2022 gli incentivi alle vendite di autoveicoli nuovi offre una boccata d'ossigeno all'intero comparto automotive;

   secondo Anfia, rispetto al 2021, la produzione domestica di autovetture risulta in calo del 28,4 per cento nel mese di marzo 2022 e del 10,3 per cento nel primo trimestre, con una diminuzione, per il totale degli autoveicoli, del 16,2 per cento nei primi tre mesi del 2022;

   l'attesa per i nuovi incentivi del «Fondo pluriennale automotive» di 8,7 miliardi di euro fino al 2030 ha provocato uno stop alle vendite, con probabile boom di richieste dopo il 25 maggio 2022, ma i tempi dettati dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri relativi all'immatricolazione dei nuovi veicoli (180 giorni) rischiano di essere inadeguati rispetto alla difficile situazione della produzione italiana e europea;

   desta preoccupazione la situazione del polo automotive di Melfi con 14.000 addetti, che, oltre ad un quadro congiunturale difficile, vive incertezze anche sul piano strutturale e strategico;

   il gruppo Stellantis ha avviato in questi mesi politiche di internalizzazione dei processi produttivi e incentivi all'esodo volontario dei lavoratori accanto alla riconversione dello stabilimento in una sola linea produttiva che, abbandonando i segmenti «di massa», si concentrerà dal 2024 sui modelli elettrici di fascia più elevata. Scelte che incideranno negativamente e stabilmente sui livelli occupazionali del polo dell'automobile di Melfi;

   gli effetti più gravi influiranno sulle imprese dell'indotto, circa 5.000 lavoratori, a partire da servizi, pulizie, mensa e altro, che già oggi vede in crisi circa 1.000 addetti;

   in questo quadro appare fondamentale investire sulla formazione a lungo termine e il reskilling del personale, anche tramite l'insediamento di un istituto tecnico superiore sulla meccanica a Melfi, così come è urgente intervenire sul potenziamento della rete ferroviaria,

   appare strategico prevedere incentivi alla riconversione dell'indotto verso produzioni analoghe, come gli allestimenti ferroviari e l'insediamento di una hydrogen valley, che utilizzino la grande capacità produttiva da fonte rinnovabile (eolico e fotovoltaico) già presente sul sito;

   tali misure, accanto all'istituzione della zona economica speciale, potrebbero confluire in un unico contratto o patto di sviluppo che coinvolga tutti gli attori istituzionali e le rappresentanze imprenditoriali e sindacali dell'area –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza delle ultime decisioni industriali del gruppo Stellantis e se intenda valutare la possibilità di un «patto di sviluppo» per l'area di Melfi che interessi l'intera regione e offra, come descritto in premessa, i presupposti per un futuro industriale e lavorativo diverso.
(3-02969)