• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00840 (7-00840) «Rizzetto».



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-00840presentato daRIZZETTO Waltertesto diVenerdì 13 maggio 2022, seduta n. 693

   L'XI Commissione,

   premesso che:

    la società Covisian è stata selezionata quale fornitore del servizio di gestione dell'assistenza clienti della compagnia aerea Ita Airways;

    la medesima società, il 17 ottobre 2021, ha siglato con Ita un accordo preliminare che prevedeva un servizio iniziale di sei mesi e, successivamente, la sottoscrizione di un contratto triennale;

    il 21 ottobre, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Almaviva e Covisian con un accordo si sono impegnate a rispettare la clausola sociale in conformità al contratto collettivo del settore telecomunicazioni, per consentire a Covisian l'assunzione di 543 dipendenti di Almaviva, destinati a diverse commesse, tra cui quella di Ita;

   tuttavia, il 17 febbraio 2022, Covisian ha fatto sapere di non voler più procedere alla firma dell'accordo definitivo con Ita e di volere venir meno anche agli obblighi sottoscritti presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali il 21 ottobre 2021. La società comunicava che si sarebbe impegnata ad erogare il servizio fino alla fine del mese di aprile 2022;

   il 20 aprile 2022, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, era stato convocato un incontro con i sindacati, i vertici di Ita, Covisian, Almaviva, il presidente della Regione Siciliana e il sindaco del comune di Palermo, per individuare delle soluzioni a sostegno dei dipendenti Covisian ed evitare licenziamenti, a fronte del ritiro della commessa da parte della compagnia aerea per i servizi di call center. Ma a tale tavolo di concertazione Ita non si è presentata. Un'assenza che è stata considerata grave e ingiustificabile, soprattutto considerando che si tratta di una società controllata al 100 per cento dallo Stato che, con la sua condotta, ha mostrato una palese chiusura al confronto per tutelare i livelli occupazionali, dopo il mancato rispetto della clausola sociale sottoscritta con l'accordo del 21 ottobre tra Covisian e Ita;

   al riguardo, Ita ha giustificato la mancata presenza al tavolo ministeriale affermando di essere parte lesa, in conseguenza della decisione unilaterale di Covisian di non dare seguito al contratto di fornitura del call center. Pertanto, la compagnia aerea ha imputato ogni responsabilità della vertenza a Covisian che non ha rispettato né il contratto sottoscritto con Ita né l'intesa sulla clausola sociale relativa ai dipendenti Almaviva;

   per far fronte all'emergenza determinata dalla condotta di Covisian, Ita ha creato un call center procedendo all'assunzione diretta di circa 150 persone, di cui il 50 per cento proveniente da Alitalia in amministrazione straordinaria e gli altri esterni. Pertanto, adesso resterebbero esclusi tutti i 543 lavoratori attuali, di cui 221 Covisian e i restanti di Almaviva;

   si tratta di una vicenda inaccettabile di cui, tra condotte svolte in dispregio alle istituzioni e il mancato rispetto di accordi, stanno subendo le conseguenze decine di lavoratori con le loro famiglie a cui vanno, invece, tempestivamente riconosciute concrete tutele;

   fatte salve le responsabilità di Covisian, da accertare nelle opportune sedi, è inammissibile che Ita quale azienda strategica e a totale controllo pubblico ritenga di poter agire, ad avviso del firmatario del presente atto, arbitrariamente, sottraendosi alle proprie responsabilità;

   al riguardo, anche la posizione espressa dal presidente esecutivo, dottor Alfredo Altavilla, il 9 maggio in sede di audizione informale presso la Camera, non è stata rassicurante rispetto ad un cambio di rotta da parte della compagnia aerea. Lo stesso infatti non ha offerto alcuna soluzione a tutela dei 543 lavoratori, limitandosi ad ipotizzare l'assorbimento di poche decine di operatori da Covisian,

impegna il Governo

ad adottare tempestivamente ogni utile iniziativa di competenza a tutela dei 543 lavoratori coinvolti nella vertenza in questione per garantire agli stessi le dovute soluzioni occupazionali, indirizzando le società coinvolte ad assumere corrette relazioni istituzionali ed esigendo il rispetto degli impegni sottoscritti, ciò con particolare riferimento a Ita Airways, trattandosi di una società interamente controllata dallo Stato che, in tale qualità, deve conformarsi non solo ad obblighi di buona fede e correttezza ma altresì alla missione sociale che le è propria.
(7-00840) «Rizzetto».