• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01518 (2-01518) «Noja, Rosato, Fregolent, Baldini, Annibali, Toccafondi, Ferri, Occhionero, Del Barba».



Atto Camera

Interpellanza 2-01518presentato daNOJA Lisatesto diVenerdì 13 maggio 2022, seduta n. 693

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro della salute, per sapere – premesso che:

   l'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro-Spallanzani è identificato quale polo nazionale contro il bioterrorismo e il trattamento delle malattie infettive e, secondo notizie di stampa, avrebbe accesso a ricerche condivise dai Paesi Nato sui sieri da utilizzare in caso di attacco con armi batteriologiche;

   fin dall'inizio della pandemia da Covid-19, l'Istituto è stato un centro di riferimento per le strategie di contrasto alla diffusione del virus;

   infatti, suoi rappresentanti sono stati inclusi dapprima nella «task-force coronavirus» creata presso l'ufficio di Gabinetto del Ministero della salute sin dal 22 gennaio 2020 e, successivamente, nel Cts istituito con decreto del capo dipartimento della Protezione civile n. 371 del 5 febbraio 2020;

   il 30 gennaio 2020, presso l'Istituto sono stati ricoverati i due turisti cinesi che hanno rappresentato i primi due casi di COVID-19 accertati in Italia;

   in data 2 febbraio 2020, l'Istituto ha annunciato che i propri virologi erano riusciti, tra i primi in Europa, ad isolare il virus responsabile dell'infezione di uno dei due turisti, di aver depositato la sequenza del virus isolato nel database GenBank e di aver intenzione di mettere tale isolato virale a disposizione della comunità scientifica internazionale;

   nel comunicato stampa, l'Istituto ha evidenziato come, in tale fase iniziale della pandemia, disporre del nuovo virus rappresentava un passo fondamentale, tra l'altro, per «studiare i meccanismi della malattia per lo sviluppo di cure e la messa a punto del vaccino»;

   recenti articoli di stampa affermano che, nel marzo 2020, l'Istituto Spallanzani avrebbe concluso un MTA (Material Transfer Agreement) per la cessione, a titolo gratuito, di un campione del ceppo virale isolato all'istituto Vector, ente la cui attività, strettamente controllata dal Governo russo, non attiene a ricerca scientifica di base, bensì applicata;

   secondo tali articoli, la circostanza della cessione a Vector sarebbe stata confermata dall'allora direttrice del laboratorio di virologia presso l'Istituto Spallanzani e, tra le finalità della cessione dell'isolato virale, l'MTA richiamerebbe espressamente lo sviluppo di mezzi per la diagnosi, la prevenzione e il trattamento del Covid-19, allo scopo di «migliorare la sorveglianza e la risposta contro il COVID-19 nella Federazione Russa»;

   se tali notizie fossero confermate, emergerebbe che l'accordo avrebbe avuto ad oggetto l'uso del ceppo virale anche per lo sviluppo di un vaccino, finalità tipica dei cosiddetti «industrial MTA», che normalmente prevedono il trasferimento di materiale biologico a fronte di significativi corrispettivi;

   inoltre, la finalità della produzione di vaccini e terapie avrebbe riguardato il contrasto della pandemia nella sola Federazione russa, senza che alla controparte russa – a fronte della cessione del ceppo virale – fosse richiesto alcun tipo di controprestazione, economica o di altra natura, a favore dell'Italia;

   pochi mesi dopo venivano sviluppati i vaccini EpiVacCorona e Sputnik V e, nell'agosto 2020, il Presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, affermava come quest'ultima fosse «arrivata prima nella corsa al vaccino contro il Covid»;

   secondo quanto riportato da organi di stampa, il Professor Vaia, direttore sanitario dell'Istituto Spallanzani – replicando ai dubbi suscitati dall'accordo concluso dall'ente stesso con Gamaleya, altro istituto russo – avrebbe affermato che «tutte le attività di ricerca di questo Istituto che implicano collaborazioni internazionali sono sempre state condotte informando le competenti autorità di Governo e in totale sintonia con le autorità di sicurezza nazionale» –:

   se risulti se il Governo fosse a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative siano state intraprese al fine di salvaguardare il preminente interesse nazionale ad assicurare che i cittadini italiani potessero beneficiare in via prioritaria di farmaci e vaccini per il contrasto della pandemia da Sars-Cov-2, sviluppati a partire dal ceppo virale isolato dall'Istituto Spallanzani o da altre attività di ricerca svolte in Italia.
(2-01518) «Noja, Rosato, Fregolent, Baldini, Annibali, Toccafondi, Ferri, Occhionero, Del Barba».