• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06968 DRAGO - Ai Ministri dell'interno, della difesa e dell'economia e delle finanze. - Premesso che: tra il 2006 e il 2008 veniva presentato il progetto di costruzione della nuova "Cittadella...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06968 presentata da TIZIANA CARMELA ROSARIA DRAGO
martedì 3 maggio 2022, seduta n.429

DRAGO - Ai Ministri dell'interno, della difesa e dell'economia e delle finanze. - Premesso che:

tra il 2006 e il 2008 veniva presentato il progetto di costruzione della nuova "Cittadella della Polizia" o Centro polifunzionale della Polizia di Stato a Catania, in un'area tra i quartieri Librino e Zia Lisa, necessaria per contenere tutti gli uffici della Questura di Catania e le articolazioni dipendenti sparse in diversi edifici locati in città, mentre la sede di rappresentanza sarebbe rimasta nell'antico palazzo di proprietà della Banca d'Italia nel centro storico;

nel 2006 il Comune di Catania vendeva al demanio dello Stato, ai fini dell'innalzamento dell'edificio, un terreno di 40.000 metri quadrati, sito tra viale Bummacaro e viale Nitta, che in seguito si scoprì custodiva ordigni bellici inesplosi, nonché materiali in amianto, e il cui sottosuolo è inoltre attraversato da due collettori fognari, indicati in alcuni stralci della relazione del geologo dell'impresa incaricata della bonifica del sito, elementi rivelatisi fino ad oggi ostacoli insormontabili all'edificazione del Centro polifunzionale;

secondo un documento del 28 aprile 2020 e dal servizio del 25 maggio 2021 di "Striscia la Notizia" dal titolo "Catania, la nuova questura finita nel nulla", il mancato avvio dei progetti comporterebbe la perdita dei finanziamenti destinati alla realizzazione della Cittadella della Polizia, lasciando i circa 2.300 poliziotti del territorio catanese dislocati nelle ben 14 sedi attuali, molte delle quali inagibili, inadeguate, fatiscenti e oltremodo costose, essendo stati calcolati quasi 3 milioni di euro di spesa annua complessiva per il loro mantenimento e soprattutto costringendo alla vigilanza ben 120 poliziotti al giorno, che altrimenti sarebbero disponibili per il controllo del territorio, costi che continuano a essere pagati dai contribuenti, diminuendo la sicurezza dei cittadini;

il Provveditorato alle opere pubbliche sta quindi procedendo all'affidamento dell'incarico per l'elaborazione dello studio di fattibilità tecnico-economica, relativo all'intero quadro, al netto dell'area non edificabile, sfoltendo il progetto originale che potrebbe essere già insufficiente per le esigenze attuali della Polizia di Stato e quindi non utile, oltre ad allungare ancor di più i tempi di concretizzazione dell'intera opera;

in questo contesto appare urgente rispondere alle esigenze di ordine e sicurezza pubblica del territorio catanese che, oltre a presentare una frammentazione eccessiva (basti pensare che le stesse strutture sono fuori norma e pericolose per l'incolumità dei poliziotti e cittadini), assorbono un elevato numero di agenti per la vigilanza e manutenzione, che corrispondono a 30 equipaggi della Polizia da utilizzare invero per la sicurezza del territorio;

rilevato che recentemente sono stati dismessi ospedali cittadini da parte della Regione Sicilia, di cui uno, l'ex ospedale Ferrarotto, è stato già parzialmente assegnato per le utilità di polizia e carabinieri;

a distanza di 16 anni non è stato ancora attuato il progetto di realizzazione del Centro polifunzionale e la costruzione sembrerebbe compromessa,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto rappresentato e quali azioni intenda intraprendere rispetto alle esigenze enumerate in premessa;

se intenda prendere in seria considerazione l'utilizzo della nuova area assegnata dell'ex ospedale Ferrarotto, che potrebbe essere riconvertita per le esigenze sia della Polizia di Stato che dell'Arma dei Carabinieri operanti in territorio catanese.

(4-06968)