• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03306 MAGORNO, FARAONE - Al Ministro per la pubblica amministrazione. - Premesso che: gli sviluppi della guerra in Ucraina hanno messo in evidenza il carattere totale del conflitto, che non si...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03306 presentata da ERNESTO MAGORNO
martedì 3 maggio 2022, seduta n.429

MAGORNO, FARAONE - Al Ministro per la pubblica amministrazione. - Premesso che:

gli sviluppi della guerra in Ucraina hanno messo in evidenza il carattere totale del conflitto, che non si svolge solo con le armi, ma che ha luogo anche in rete, con i russi che hanno sferrato numerosi attacchi informatici contro le infrastrutture digitali ucraine;

invero, hacker legati al Governo russo hanno messo a segno oltre 200 attacchi cyber contro l'Ucraina, distruggendo decine di dati di organizzazioni ed infrastrutture critiche, molte volte simultanei a bombardamenti e attacchi missilistici, che hanno interrotto l'accesso per i cittadini ad informazioni affidabili e servizi essenziali, con l'obiettivo di raccogliere dati sensibili e di sostenere le azioni dell'esercito russo attraverso la propaganda on line;

l'Unità di sicurezza digitale di Microsoft, in un rapporto di recente pubblicazione, ha valutato che i gruppi di hacker allineati con la Russia si stavano pre-posizionando per il conflitto già nel marzo 2021, hackerando le reti per ottenere punti d'appoggio che avrebbero potuto utilizzare in seguito per raccogliere intelligence strategica e sul campo di battaglia o per facilitare futuri attacchi distruttivi;

considerato che:

allo scoppio della guerra, un attacco informatico ha colpito anche gli utenti europei della banda larga interrompendo il servizio satellitare per l'esercito, la polizia e altre istituzioni ucraine e coinvolgendo oltre 27.000 utenti tra gli Stati dell'Unione europea, come affermato dall'Agenzia europea per la cybersecurity, dimostrando la pericolosità di un effetto spill-over del conflitto;

dall'inizio dell'invasione fino all'8 aprile, l'Unità di sicurezza digitale di Microsoft ha affermato che almeno otto diversi ceppi di malware sono stati utilizzati in quasi 40 attacchi distinti che hanno distrutto permanentemente file in centinaia di sistemi in dozzine di organizzazioni ucraine e che molte aziende europee con sedi o sussidiarie in Ucraina, Russia o Bielorussia sono state colpite da incidenti informatici;

queste azioni da un lato mirano a sottrarre dati sensibili come quelli dei data center militari, dall'altro puntano a manipolare la popolazione attraverso attività di disinformazione;

rilevato, inoltre, che:

alla luce di questi attacchi, tutti i sistemi informativi europei sono stati allertati e si teme un coinvolgimento all'interno dello scontro cibernetico;

in Italia, in molti sistemi informatici della Pubblica Amministrazione, è in uso l'antivirus russo "Kasperisky", creato da Eugene Kaspersky, consulente del Ministero della difesa russo;

è stata già annunciata la sostituzione dell'antivirus dai server istituzionali, ma non è stata ancora realizzata, ed è emersa la necessità di liberarsi dalla dipendenza tecnologica russa, per evitare che tali sistemi, da strumento di protezione possano diventare strumento di attacco,

si chiede di sapere quali siano i motivi di questo pericoloso ritardo e cosa il Ministro in indirizzo intenda fare affinché sia data rapida risoluzione a un problema che rischia di arrecare danni enormi alla nostra democrazia.

(3-03306)