• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03533-A/046     «Tutte queste funzioni e competenze sono proprie del medico – continua Anelli –, in sua assenza, chi gestirà le reazioni avverse? Chi si prenderà la responsabilità di vaccinare...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03533-A/046presentato daNAPPI Silvanatesto diMercoledì 4 maggio 2022, seduta n. 687

   La Camera,

   premesso che:

    il decreto-legge in esame, nel richiamare la dichiarazione dell'Organizzazione mondiale della sanità dell'11 marzo 2020, con la quale l'epidemia da COVID-19 è stata valutata come «pandemia» in considerazione dei livelli di diffusività e gravità raggiunti a livello globale, e tenuto conto dell'evolversi della situazione epidemiologica e dell'esigenza di superare lo stato di emergenza, detta le disposizioni necessarie alla progressiva ripresa di tutte le attività in via ordinaria, precisando tuttavia che, nonostante la cessazione dello stato d'emergenza, persistono comunque esigenze di contrasto del diffondersi della pandemia da COVID-19;

    nel corso dell'esame in sede referente, all'articolo 2, comma 8-bis, è stata introdotta urna ulteriore disposizione che consente, presso le farmacie e con oneri a carico degli assistiti, la somministrazione, da parte di farmacisti opportunamente formati con specifici corsi organizzati dall'istituto superiore di sanità, di vaccini anti SARS-CoV-2 e di vaccini antinfluenzali nei confronti dei soggetti di età non inferiore a diciotto anni e previa presentazione di documentazione comprovante la pregressa somministrazione di analoga tipologia di vaccini;

    in data 26 marzo 2021, la Direzione generale della prevenzione del Ministero della salute ha licenziato il nuovo format di consenso informato alle vaccinazioni, limitato a due pagine e corredato dalle note informative dei diversi tipi di vaccino, al fine di rendere più snelle le procedure amministrative complementari alla somministrazione del vaccino e garantire la sicurezza dei cittadini;

    il predetto modulo di consenso informato è stato realizzato in collaborazione con la Struttura commissariale e in coordinamento tra Ministero della salute. Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) e, secondo quanto riferisce il Ministero della salute sul proprio sito istituzionale, è prima di tutto strumento di informazione e poi di consenso ed è finalizzato a favorire l'adesione più consapevole possibile alla campagna vaccinale;

    rispetto a tale nuovo modulo il Presidente della Fnomceo intervenne con un comunicato stampa del 29 marzo 2021, per evidenziare che: «Il Ministero ribadisce la centralità del ruolo del medico nella raccolta del consenso informato: sua è la firma in calce al modulo, perché sua è la responsabilità professionale di effettuare l'anamnesi del paziente, valutarne lo stato di salute e l'eleggibilità alla vaccinazione, considerate le patologie attuali e pregresse e le terapie in corso – spiega Anelli –. Nel nuovo modulo, la premessa fondamentale al consenso è infatti l'aver riferito al medico le patologie, i medicinali assunti, l'aver posto domande in merito al vaccino e al proprio stato di salute, ottenendo risposte esaurienti e comprensibili e, in generale, l'aver ricevuto e recepito una corretta e chiara informazione. Sarà poi il medico curante a dover essere messo al corrente degli eventuali effetti collaterali. E, per monitorare che non si verifichino reazioni avverse immediate, e soprattutto per poter intervenire prontamente, si chiede infine al paziente di rimanere nella sala d'aspetto del medico per almeno 15 minuti dalla somministrazione del vaccino».
    «Tutte queste funzioni e competenze sono proprie del medico – continua Anelli –, in sua assenza, chi gestirà le reazioni avverse? Chi si prenderà la responsabilità di vaccinare anche in concomitanza di patologie o terapie, o, al contrario, di rifiutare la vaccinazione? Esiste, è vero, un modulo con le domande standard da porre al paziente: ma nessun modulo, nessun algoritmo potrà mai sostituire l'occhio del clinico, le conoscenze e le competenze acquisite con undici anni di studi specifici. Nessuna barratura di casella, nessun testo prestampato, nessun click potrà standardizzare la salute delle persone. Né, tanto meno, esonerare gli operatori dalla responsabilità professionale. Le competenze non possono essere stabilite con un decreto-legge, ma sotto il frutto di un percorso formativo.»;

    l'emergenza COVID-19 e la campagna vaccinale hanno giustamente imposto la necessità di ricorrere a misure eccezionali e di ampliare il numero dei soggetti vaccinatori e quindi far effettuare i vaccini in Farmacia: un modello, però, che non può essere esportato nell'attività ordinaria poiché la somministrazione dei vaccini rimane un compito del medico che non si esaurisce con la mera inoculazione, ma richiede un'anamnesi accurata, una verifica dello stato di salute della persona e l'eventuale intervento in caso del manifestarsi di reazioni avverse;

    la somministrazione da parte dei farmacisti con oneri a carico del cittadino, peraltro, rischia di rappresentare una surrettizia privatizzazione di una prestazione sanitaria che è generalmente posta a carico del Servizio sanitario nazionale e dunque gratuita per i cittadini presso le strutture pubbliche che saranno via via sempre più depotenziate;

    dinanzi alla carenza cronica di personale e ai tagli nella sanità perpetrati negli ultimi 20 anni che hanno messo in ginocchio la sanità pubblica, è necessario potenziare gli ambulatori del dipartimento di prevenzione nell'ambito della riforma dell'assistenza territoriale e non implementare l'attività privata,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di adottare ulteriori iniziative normative volte a circoscrivere nel tempo la somministrazione di vaccini da parte dei farmacisti ed esclusivamente per le necessità correlate al completamento della campagna vaccinale anti SARS-CoV-2 e per l'adozione di altre misure di contrasto alla pandemia.
9/3533-A/46. (Testo modificato nel corso della seduta) Nappi, Penna, Provenza, Sportiello, Villani, Lorefice, D'Arrando, Mammì, Marzana, Misiti, Bologna.