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Atto a cui si riferisce:
C.4/10620 (4-10620)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Venerdì 29 aprile 2022
nell'allegato B della seduta n. 684
4-10620
presentata da
FRATOIANNI Nicola

  Risposta. — In merito alla questione in esame occorre innanzitutto premettere che negli istituti paritari, come nel caso de quo, non opera la figura del dirigente scolastico. Si acquisisce tale qualifica a seguito del superamento di un concorso selettivo di formazione bandito dal Ministero dell'istruzione e ciò permette di svolgere le proprie funzioni nelle istituzioni scolastiche statali, come disposto e regolato dall'articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
  Diversamente, sulla scorta del decreto ministeriale n. 83 del 2008, per gli istituti paritari è prevista la figura del coordinatore didattico, incaricato del coordinamento delle attività educative e didattiche.
  Tale doverosa precisazione è necessaria per inquadrare il perimetro di azione del Ministero dell'istruzione che ha potere disciplinare sui dirigenti scolastici ma non sui coordinatori didattici che operano negli istituti paritari.
  Quanto alle circostanze da Lei denunciate, posso rassicurarla sul fatto che l'ufficio scolastico regionale per la Lombardia, nel perimetro delle competenze attribuite dal decreto ministeriale n. 916 del 18 dicembre 2014, ha già disposto un accertamento ispettivo urgente presso l'istituto paritario «Antonio Locatelli» di Bergamo, al fine di acquisire ogni utile elemento di valutazione in relazione ai fatti e al ruolo ricoperto dal coordinatore didattico in argomento nell'organigramma dell'istituto paritario e all'effettiva presenza dei requisiti per il mantenimento della parità scolastica, con particolare riguardo al rispetto dei principi costituzionali, secondo quanto previsto dall'articolo 1, commi 3 e 4, della legge del 10 marzo 2000, n. 62.
  A quanto precedentemente riferito aggiungo inoltre che, con nota del 13 dicembre scorso, la prefettura di Bergamo ha comunicato al Ministero dell'interno che il coordinatore didattico in argomento, in data 18 ottobre 2021, ha formalmente inoltrato, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, le proprie dimissioni volontarie per recesso dal rapporto di lavoro.
Il Ministro dell'istruzione: Patrizio Bianchi.