• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/DOC.XXIV,N ... considerata la risoluzione approvata dalla 9ª Commissione, (Doc. XXIV, n. 64), a conclusione dell'esame dell'affare assegnato concernente le problematiche relative al deflusso minimo vitale dei...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/DOC.XXIV,N.64/1 presentato da GISELLA NATURALE
martedì 26 aprile 2022, seduta n. 427

Il Senato,
considerata la risoluzione approvata dalla 9ª Commissione, (Doc. XXIV, n. 64), a conclusione dell'esame dell'affare assegnato concernente le problematiche relative al deflusso minimo vitale dei fiumi e dei torrenti;
considerato, altresì, che in data 6 aprile 2022, in sede di trattazione del detto affare assegnato, il prescritto numero di senatori richiedeva che la menzionata risoluzione approvata venisse trasmessa alla Presidenza del Senato per essere sottoposta all'esame dell'Assemblea (Doc. XXIV, n. 64-A);
premesso che:
l'attuazione in ambito nazionale della Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000 ha posto le basi per l'evoluzione dello strumento di tutela del deflusso minimo vitale (DMV) verso il concetto del deflusso ecologico (DE);
per deflusso ecologico si intende il volume di acqua necessario affinché l'ecosistema acquatico continui a prosperare e a fornire i servizi necessari. Esso, dunque, si collega ad una gestione qualitativa delle acque rispetto alla quale riveste un ruolo centrale un approccio sostenibile e resiliente;
considerato che:
il tema dei beni idrici riveste fondamentale importanza anche causa della crescente correlata domanda per una vasta gamma di usi nei diversi comparti economici, ivi compreso il comparto agricolo;
in tale direzione, stante il notevole impatto delle attività umane e l'aumento demografico, risulta nodale evitare il deterioramento delle acque superficiali, proteggere e migliorare le acque sotterranee e preservare le aree protette;
in un siffatto quadro, invero, la tutela di tutte le forme idriche, il connesso utilizzo ecocompatibile da parte degli individui e delle imprese, il ripristino dei biosistemi all'interno e intorno ai corpi di acqua, la riduzione dell'inquinamento ambientale rappresentano gli obiettivi da perseguire per una fattiva politica di settore;
la recente pandemia di Covid-19 ha mostrato i forti legami tra la salute umana e quella ambientale oltre che la necessità di prediligere catene di approvvigionamento e modalità di consumo tese a non forzare i limiti del pianeta;
attraverso la Strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030 è stata evidenziata la necessità di adoperarsi maggiormente "per ristabilire gli ecosistemi di acqua dolce e le funzioni naturali dei fiumi". Uno dei modi per raggiungere lo scopo, sempre secondo il citato documento, consiste nell'eliminare o adeguare le barriere che impediscono il passaggio dei pesci migratori e nel potenziare il flusso libero dei sedimenti;
sul punto, gli investimenti nel capitale naturale sono considerati tra le cinque politiche più importanti di risanamento del bilancio in quanto offrono elevati moltiplicatori economici ed indubbi impatti positivi. Nello specifico, gli investimenti su larga scala nel ripristino dei fiumi e delle pianure alluvionali possono, nel complesso, dare un energico impulso anche alle attività socioeconomiche locali, ottimizzando - al tempo stesso - la regolazione delle acque, la protezione dalle inondazioni, gli habitat ittici di crescita e l'abbattimento dell'inquinamento da nutrienti,
impegna il Governo a:
incoraggiare, con apposite previsioni attuative, la diffusione di buone pratiche di prevenzione nella gestione fluviale, in un'ottica di sicurezza dei territori, diversificazione e ampliamento delle comunità acquatiche e di recupero degli ecosistemi;
sostenere specifiche azioni integrate di adattamento ai cambiamenti climatici dirette a ridurre il rischio idrogeologico e a migliorare il flusso libero dei sedimenti nonché lo stato ecologico dei corsi d'acqua e le associate funzioni naturali;
promuovere la rinaturazione dei corsi d'acqua e dei nastri vegetazionali delle rive al fine di stabilizzare le sponde, favorire l'ombreggiamento e, di conseguenza, contrastare l'erosione e l'innalzamento della temperatura ambientale locale;
riattivare, per il tramite di precipue misure, i processi geomorfologici naturali e le funzioni ecologiche del territorio, ivi compresi quelle dei fiumi e dei torrenti, con l'obiettivo di arrestare l'ulteriore artificializzazione del reticolo idrografico;
garantire, mediante un equilibrato contemperamento tra le pressioni economico-sociali e le esigenze di tipo ambientale, un corretto e sostenibile uso delle acque attraverso la promozione di campagne per il recupero e l'impiego delle acque piovane;
valutare la possibilità di introdurre meccanismi premiali per gli enti che gestiscono virtuosamente il patrimonio idrico e che si avvalgono di efficienti tecnologie di risparmio nonché di sistemi innovativi di distribuzione dell'acqua e di irrigazione aventi l'obiettivo di perfezionare il bilancio complessivo delle risorse.
(numerazione resoconto Senato G1)
(9/Doc. XXIV, n. 64/1)
Naturale, Agostinelli, Leone, Puglia, Trentacoste, Taricco, Lonardo, Sbrana, Airola, Anastasi, Auddino, Bottici, Campagna, Castaldi, Castellone, Castiello, Catalfo, Cioffi, Coltorti, Corbetta, Crimi, Croatti, D'Angelo, De Lucia, Dell'Olio, Di Girolamo, Di Nicola, Di Piazza, Donno, Endrizzi, Fede, Fenu, Ferrara, Gallicchio, Garruti, Gaudiano, Girotto, Bergesio, Zuliani, Pizzol