• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03286 FENU, DONNO, ROMANO, ROMAGNOLI, DI GIROLAMO, VANIN, TRENTACOSTE, CROATTI, DELL'OLIO - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Premesso che: Assicurazioni Generali S.p.A. detiene 70...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03286 presentata da EMILIANO FENU
martedì 26 aprile 2022, seduta n.427

FENU, DONNO, ROMANO, ROMAGNOLI, DI GIROLAMO, VANIN, TRENTACOSTE, CROATTI, DELL'OLIO - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Premesso che:

Assicurazioni Generali S.p.A. detiene 70 miliardi di debito pubblico italiano;

come noto il Consiglio di amministrazione uscente della compagnia ha deliberato di presentare una propria lista di candidati in vista del rinnovo degli organi sociali cui sarà chiamata l'Assemblea dei soci del prossimo 29 aprile 2022;

risulta, anche da commenti pubblicati dalla stampa, che la lista del Consiglio sia stata istruita anche sentendo il socio di maggioranza relativa, Mediobanca, mentre è stata proposta una seconda lista dal gruppo Caltagirone, apparentemente appoggiato dal gruppo Del Vecchio;

proprio riguardo a questi ultimi, l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, in seguito ad una segnalazione dalla compagnia in merito agli acquisti aventi ad oggetto azioni di Assicurazioni Generali S.p.A., con la quale è stato chiesto all'Istituto di accertare se sia stata posta in essere un'attività in concerto da parte di taluni soci, ha dichiarato di non aver rilevato elementi per l'avvio di un procedimento amministrativo;

contestualmente, da un'intervista rilasciata a "Bloomberg", l'amministratore delegato di "DeAgostini", Lorenzo Pellicioli, ha dichiarato che la vittoria della lista cosiddetta "Caltagirone" comporterebbe un orizzonte poco chiaro, evidenziando che il piano di riduzione dei costi manca di dettagli sostanziali, facendo presumere un taglio al personale;

risulta, altresì, che in vista dell'appuntamento assembleare, sin dall'autunno scorso, il socio Mediobanca abbia preso a prestito oltre il 4 per cento del capitale;

considerato che:

in materia d'intervento in assemblea e d'esercizio del diritto di voto nelle società quotate, l'ordinamento italiano ha adottato un modello giuridico, fondato sulla cosiddetta record date, in forza del quale la legittimazione a partecipare all'assemblea e a esercitare i diritti amministrativi (ivi incluso diritto di voto) e i diritti patrimoniali si fonda sulla sola dimostrazione della titolarità delle azioni, a prescindere dal tipo di contratto che ha dato origine a tale titolarità;

il contratto di prestito titoli trae la propria origine dalla prassi degli scambi che avvengono sui mercati borsistici, tradizionalmente caratterizzati da un procedimento di liquidazioni in contanti, con finalità che non comprendono il prestito al fine dell'esercizio di voto in assemblea, in quanto proprio per la natura temporanea del possesso del titolo viene meno l'interesse nella società;

pertanto, resterebbe da capire se, nel caso in cui il prestito di titoli sia avvenuto in funzione di utilizzare il maggiorato pacchetto di voti da parte di Mediobanca per attuare una distorsione della deliberazione assembleare, esso dovesse eventualmente qualificare una violazione delle norme che regolano il voto;

il prestito di titoli avvenuto in funzione di un aumento del peso assembleare a capo del prestatario, rischierebbe di legittimare un precedente di disincentivo all'investimento nelle società, le quali potrebbero essere controllate tramite contatti temporanei che, per evidente natura, non comportano lo stesso interesse nel lungo termine di un investimento azionario,

si chiede di sapere:

come intenda attivarsi Ministro in indirizzo e quali iniziative intenda assumere, presa considerazione dell'importanza di Assicurazione Generali S.p.A., non soltanto in relazione alla quota di debito pubblico detenuta, ma anche in ragione del peso che essa assume nel quadro degli istituti finanziari italiani, dinanzi a prospettive strategiche incerte per il futuro della società, visto quanto dichiarato da Pellicioli, nell'ipotesi di una vittoria della lista "Caltagirone";

come intenda attivarsi, ulteriormente, in ragione del prestito dei titoli attivato da Mediobanca, tenuto conto delle conseguenze che tale prassi potrebbe comportare negli assetti e nel mercato dei titoli azionari, e se abbia valutato l'impatto che potrebbe avere l'esercizio del diritto di voto in ragione della titolarità temporanea di una quota azionaria all'interno del mercato.

(3-03286)