• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02681-A/004 9/2681-A/4. Varchi.



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02681-A/004presentato daVARCHI Maria Carolinatesto diMartedì 26 aprile 2022, seduta n. 682

   La Camera,

   premesso che:

    il disegno di legge in esame contiene una delega al Governo per la riforma dell'ordinamento giudiziario e per l'adeguamento dell'ordinamento giudiziario militare e introduce nuove norme, immediatamente precettive, in materia ordinamentale, organizzativa c disciplinare, di eleggibilità e ricollocamento in ruolo dei magistrati e di costituzione e funzionamento del Consiglio superiore della magistratura;

    come è noto, il sistema disegnato dalle norme dell'ordinamento giudiziario prevede che i magistrati, a semplice domanda, previo parere favorevole del Consiglio giudiziario e su delibera del Consiglio superiore della magistratura, possono indistintamente transitare nel corso della loro carriera, dall'esercizio delle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa;

    da decenni si dibatte sull'eventualità di dividere effettivamente le strade della magistratura requirente e della magistratura giudicante, impedendo il passaggio da pubblico ministero a giudice e viceversa, e proprio in questa legislatura era stato avviato in Commissione Giustizia della Camera dei deputati l'esame della proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare, recante «Norme per l'attuazione della separazione delle carriere giudicante e requirente della magistratura», il cui iter si è arrestato nel settembre 2021;

    l'attuale prossimità tra il pubblico ministero e il giudice contraddice, infatti, l'idea che l'attività della parte che accusa (PM) debita restare distinta da quella di chi giudica, creando uno spirito corporativo tra le due figure e compromettendo un sano e fisiologico antagonismo tra poteri, vero presidio di efficienza e di equilibrio del sistema democratico;

    la stessa Corte Costituzionale, già nel 2000, nell'ammettere la domanda referendaria relativa all'abrogazione dell'articolo 190 ordinamento giudiziario, ha affermato (sentenza n. 37/2000) che la Costituzione, pur considerando la magistratura come unico ordine, soggetto ai poteri dell'unico Consiglio superiore ex articolo 104 della Costituzione, non prevede alcun principio che imponga o al contrario precluda la configurazione di un'unica carriera o di carriere separare dei magistrati addetti rispettivamente all'una o all'altra funzione, o che impedisca di limitare o di condizionare più o meno severamente il passaggio dello stesso magistrato, nel corso della sua carriera, dalle une alle altre funzioni;

    da ultimo, la separazione delle carriere favorirebbe la maggiore specializzazione del pubblico ministero, richiesta dal codice di procedura penale,

impegna il Governo

a valutare gli effetti applicativi della disciplina in esame, al fine di assumere ogni iniziativa di competenza per garantire una effettiva separazione delle carriere, che prenda le mosse, in una logica di sistema, da concorsi separati e da organismi di autogoverni differenti per giudici e pubblici ministeri.
9/2681-A/4. Varchi.