• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02681-A/032 9/2681-A/32. Fregolent.



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02681-A/032presentato daFREGOLENT Silviatesto diMartedì 26 aprile 2022, seduta n. 682

   La Camera,

   premesso che:

    il disegno di legge introduce nuove norme, immediatamente precettive, in materia ordinamentale, organizzativa e disciplinare, nell'ambito di una più ampia riforma dell'ordinamento giudiziario, in linea con gli obiettivi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza;

    l'articolo 11 apporta una serie di modifiche alla normativa vigente in materia di illeciti disciplinari dei magistrati e sono, in particolare, oggetto di intervento gli illeciti commessi nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e quelli commessi fuori dell'esercizio delle funzioni;

    il regio decreto legislativo n. 511 del 1946, come modificato dall'articolo 26, comma 1, del decreto legislativo n. 109 del 2006 norma il trasferimento per ragioni dipendenti dalla cosiddetta «incompatibilità ambientale» con una formula volta tutelare maggiormente l'indipendenza della magistratura, che è costituzionalmente tutelata, provando a impedire il protrarsi della prassi dell'utilizzo para-disciplinare del trasferimento amministrativo;

    anche la giurisprudenza costituzionale e quella amministrativa, dal canto loro, hanno avuto occasione di sottolineare l'importanza di tenere nettamente distinti i presupposti alla base del trasferimento per incompatibilità da quelli necessari per l'irrogazione delle sanzioni disciplinari;

    ciò nonostante, il Consiglio superiore della magistratura ha sempre dato un'interpretazione decisamente riduttiva della citata riforma dell'articolo 2, a suo dire per non privarsi di «strumenti efficaci per ovviare a situazioni di grave crisi della credibilità della giurisdizione», interpretando la formula «cause indipendenti da colpa» come coincidente con quella di «cause non riferibili ad ipotesi disciplinarmente rilevanti» e così facendo, si ritaglia lo spazio necessario per utilizzare il trasferimento amministrativo anche in caso di comportamenti «colposi» non inquadrabili in alcuna fattispecie disciplinare;

    tale interpretazione è stata peraltro sconfessata dal Consiglio di Stato, che in occasione di un trasferimento d'ufficio (cosiddetto caso Forleo), ha annullato lo stesso proprio perché ritenuto accessorio rispetto alla fattispecie principale che è e rimane quella dell'illecito disciplinare,

impegna il Governo

ad adottare ogni iniziativa legislativa di modifica del regio decreto citato in premessa, utile a ridurre la discrezionalità interpretativa al fine di rendere effettiva la netta distinzione dei presupposti alla base del trasferimento per incompatibilità da quelli necessari per l'irrogazione delle sanzioni disciplinari, a maggior tutela dell'indipendenza della magistratura.
9/2681-A/32. Fregolent.