• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00829 (7-00829) «De Luca, Olgiati, Fassino, Battelli, Formentini, Berti, Giglio Vigna, Rossello, Quartapelle Procopio, Colaninno, Emanuela Rossini, Bianchi, Berlinghieri, Galizia, Sensi, Emiliozzi,...



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-00829presentato daDE LUCA Pierotesto diMartedì 26 aprile 2022, seduta n. 682

   Le Commissioni III e XIV,

   premesso che:

    il 29 e 30 aprile 2022 l'assemblea plenaria della Conferenza sul futuro dell'Europa dovrà compiere l'ultima lettura delle proposte tematiche, modificate alla luce del dibattito nei gruppi di lavoro e votare per identificare tra le proposte consolidate quali considerare prioritarie;

    il Comitato esecutivo dovrà, quindi, redigere il rapporto finale, che verrà consegnato ai tre presidenti della Conferenza – i presidenti di Commissione, Parlamento e Consiglio – nel corso di un evento che si terrà a Strasburgo, il 9 maggio prossimo, in occasione della Giornata dell'Europa ad un anno esatto dall'inaugurazione della Conferenza;

    la Conferenza si è configurata fin dall'inizio come un innovativo processo «dal basso verso l'alto», incentrato sui cittadini europei, mediante una piattaforma digitale multilingue interattiva, che ha raccolto contributi e idee su tutti i temi della Conferenza stessa, nonché attraverso molteplici eventi e dibattiti organizzati in tutta l'Unione, che a livello nazionale sono stati coordinati dal Comitato scientifico istituito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 20 aprile 2021;

    in questi mesi si è svolto un confronto articolato su un ampio novero di tematiche, con un coinvolgimento dei cittadini nei vari panel europei e nazionali, nonché delle istituzioni locali, nazionali ed europee nei nove gruppi di lavoro e nelle riunioni della plenaria della Conferenza finora svolte a cui hanno attivamente partecipato i rappresentanti del Parlamento italiano;

    le Commissioni riunite III e XIV, congiuntamente alle omologhe Commissioni del Senato, hanno svolto una serie di audizioni nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla Conferenza sul futuro dell'Europa, dalle quali sono emersi interessanti contributi di riflessione;

    il Governo italiano ha presentato un non paper sulla Conferenza che propone una serie di iniziative per migliorare il funzionamento dell'Unione europea, anche con riferimento alla semplificazione del processo decisionale, ivi incluso il passaggio alla votazione a maggioranza qualificata in seno al Consiglio in alcuni settori;

    la crisi pandemica ha rappresentato un banco di prova per l'Unione attraverso il varo di misure eccezionali che hanno consentito di affrontare una sfida epocale con strumenti inediti e sfruttando le flessibilità previste attualmente dai trattati;

    la drammatica situazione della guerra in Ucraina rende ancora più urgente un'azione collettiva più efficace dell'Unione europea al fine di affrontare le sfide sempre più complesse degli scenari globali in evoluzione, rispetto a cui diventa strategica la prospettiva dell'allargamento dell'Unione europea;

    le proposte elaborate e discusse in seno alla Conferenza prospettano sviluppi in vari ambiti delle politiche europee (tra cui politica estera, salute), che potrebbero essere ulteriormente implementati anche in sede di revisione dei trattati;

    le discussioni svoltesi nell'ambito della Conferenza si incrociano con il dibattito in corso a livello istituzionale circa la necessità di una maggiore autonomia e sovranità strategica dell'Unione europea che ha un impatto trasversale su vari settori di azione, dalla difesa all'energia, dalla sicurezza alimentare all'industria;

    è auspicabile che dai lavori della Conferenza emerga un forte impulso verso un rafforzamento del processo di integrazione europea, fondato sul crescente coinvolgimento dei cittadini, dei territori e delle istituzioni locali e nazionali, nonché sul rafforzamento della dimensione parlamentare dell'Unione europea, riconoscendo un ruolo sempre più incisivo al Parlamento europeo e alla cooperazione interparlamentare tra i Paesi membri;

    i Parlamenti nazionali saranno chiamati a portare avanti le istanze emerse in seno alla Conferenza, al fine di consolidare la legittimazione democratica derivante dalla Conferenza stessa, esercitando il loro potere di indirizzo,

impegnano il Governo:

   a informare il Parlamento circa gli esiti della Conferenza, aggiornandolo costantemente sulle iniziative che si intenderanno porre in essere per dare seguito alle conclusioni adottate, garantendo una costante interlocuzione con le competenti Commissioni parlamentari, nonché assicurando un pieno coinvolgimento delle autonomie territoriali;

   a promuovere le proposte emerse dalla Conferenza che possano consentire, a trattati vigenti, un rafforzamento dell'azione dell'Unione europea, nel rispetto dei princìpi di sussidiarietà e proporzionalità, utilizzando tutte le potenzialità dei trattati stessi, ivi incluso l'avvio di un processo di revisione dei trattati nell'ambito di una convenzione composta anche da rappresentanti dei Parlamenti nazionali come previsto dall'articolo 48 del Trattato sull'Unione europea.
(7-00829) «De Luca, Olgiati, Fassino, Battelli, Formentini, Berti, Giglio Vigna, Rossello, Quartapelle Procopio, Colaninno, Emanuela Rossini, Bianchi, Berlinghieri, Galizia, Sensi, Emiliozzi, Migliore, Lupi, Ermellino, Valentini, Orsini, Di Stasio, Buffagni, Del Grosso, Grande, La Marca, De Maria, Campana, Schirò».