• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07977 (5-07977)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-07977presentato daINCERTI Antonellatesto diMercoledì 27 aprile 2022, seduta n. 683

   INCERTI, CENNI, AVOSSA, CRITELLI, CAPPELLANI e FRAILIS. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:

   l'Italia è il Paese europeo con il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall'Unione europea, con 43 prodotti riconosciuti, tra alimentari e vini, che sviluppano un valore di produzione di 16,6 miliardi di euro e un export da 9,5 miliardi di euro con il contributo di 86 mila operatori; ciò rappresenta un'ulteriore dimostrazione della grande qualità delle nostre produzioni, ma soprattutto del forte legame che lega le eccellenze agroalimentari italiane al proprio territorio di origine;

   il sistema delle Indicazioni geografiche dell'Unione europea favorisce il sistema produttivo e l'economia del territorio; tutela l'ambiente, perché il legame indissolubile con il territorio di origine esige la salvaguardia degli ecosistemi e della biodiversità; sostiene la coesione sociale dell'intera comunità;

   grazie alla certificazione comunitaria si danno maggiori garanzie ai consumatori con un livello di tracciabilità e di sicurezza alimentare più elevato rispetto ad altri prodotti;

   le procedure di registrazione abbreviate, le maggiori tutele online, più attenzione alla sostenibilità e più poteri alle associazioni di produttori sono i pilastri su cui si basa la proposta di regolamento formalizzata dalla Commissione europea che ha avviato l'iter per la revisione dell'attuale sistema delle indicazioni geografiche con l'obiettivo di giungere all'approvazione della riforma, in codecisione con l'europarlamento entro il 2023;

   nelle intenzioni della Commissione le nuove misure dovrebbero rafforzare e migliorare l'attuale sistema di indicazioni geografiche e assicurare la registrazione abbreviata e semplificata, nonché un livello di protezione più elevato, in particolare on line e una maggiore sostenibilità;

   il settore italiano delle produzioni Denominazione di origine protetta e Indicazione geografica protetta e le principali istituzioni hanno avviato confronti per mettere a fuoco i punti prioritari della riforma della Commissione europea, delineando le posizioni del sistema italiano e le criticità da correggere: rafforzamento del sistema di tutela e il potenziamento del ruolo dei Consorzi di tutela; criteri di semplificazione a partire dalle procedure di modifica dei disciplinari e di sviluppo della sostenibilità come valore aggiunto; valorizzazione delle eccellenze; chiarimenti sul divieto di evocazione sancito dalla Corte Ue –:

   quali iniziative di competenza intenda adottare in sede europea al fine di valorizzare e rafforzare il sistema italiano delle indicazioni geografiche.
(5-07977)