• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/11935 (4-11935)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11935presentato daCAPITANIO Massimilianotesto diMercoledì 27 aprile 2022, seduta n. 683

   CAPITANIO, MACCANTI, COLMELLERE, PATELLI e ZANELLA. — Al Ministro dell'interno, al Ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale. — Per sapere – premesso che:

   Rebecca Staffelli, conduttrice radiofonica e figlia dell'inviato di Striscia La Notizia, Valerio Staffelli, ha denunciato il trapper brianzolo Simone Rizzuto, in arte Mr. Rizzus, per una frase della canzone «Non ci siamo» che potrebbe essere interpretata come un invito a una violenza sessuale di gruppo;

   il trapper brianzolo, che nei suoi pezzi non risparmia versi grondanti di violenza contro donne e forze dell'ordine, è stato rinviato a giudizio immediato il 3 settembre 2021, nel procedimento ai danni di Rebecca Staffelli, con procedimento fissato 25 gennaio 2023;

   solo parte delle accuse, quelle relative alla presunta violazione dell'articolo 414 del codice penale, ovvero istigazione a delinquere, è stata archiviata perché «non sono emersi elementi utili per l'identificazione del responsabile», mentre per quanto riguarda la diffamazione, invece, «c'è stato un rinvio a giudizio» ha dichiarato il procuratore di Monza Claudio Gittardi;

   oltre al testo di «Non ci siamo», è incriminata anche una «storia» che Rizzuto ha pubblicato dal suo profilo Instagram che conteneva una specie di questionario con riferimenti a Rebecca Staffelli giudicati offensivi e violenti;

   il video della canzone è stato pubblicato su YouTube il 29 maggio del 2019: la canzone e i video incriminati non sono ancora stati rimossi nonostante la presenza di frasi come: «20900 delinquenti, scopiamo la figlia di Staffelli»;

   la pubblicazione di contenuti illegali su internet, ed in modo particolare sui social network, è un problema che presenta dei seri rischi sia per i diritti e le libertà delle persone sia per la loro sicurezza;

   la necessità di predisporre norme dirette a regolamentare il diligente svolgimento delle attività di moderazione e rimozione/disabilitazione dei contenuti online da parte dei fornitori di servizi su Internet (Internet Service Provider) è, da tempo, uno degli obiettivi più rilevanti e sensibili del mercato unico digitale;

   le Commissioni IX e VII della Camera sono attualmente impegnate nella discussione del progetto di legge C. 2188 volto a facilitare la rimozione dalla rete alcune tipologie di contenuti illeciti ed illegali –:

   quali iniziative di competenza, anche per il tramite della polizia postale, il Governo intenda porre in essere ai fini della rimozione dei contenuti illeciti da internet e dai social network.
(4-11935)