• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
S.0/02564/014/ ... in sede d'esame del disegno di legge n. 2564 recante "Conversione in legge del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, recante misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/2564/14/0610 presentato da ANDREA CIOFFI
giovedì 21 aprile 2022, seduta n. 008

Il Senato,
in sede d'esame del disegno di legge n. 2564 recante "Conversione in legge del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, recante misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi Ucraina";
premesso che:
l'articolo 30 demanda a un decreto del Presidente del consiglio dei Ministri, su proposta del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, sulla base della rilevanza per l'interesse nazionale e del pregiudizio che deriverebbe dall'operazione, anche in relazione alla necessità di approvvigionamento di filiere produttive strategiche, l'individuazione delle materie prime critiche;
considerato che:
le materie prime critiche (CRM - Criticai Raw Materials) sono determinanti per la produzione di una vasta gamma di beni e applicazioni. La transizione verso economie digitali, altamente efficienti dal punto di vista energetico e neutrali dal punto di vista climatico, porterà ad una domanda significativamente più alta di CRM, poiché le tecnologie che le richiedono, come le batterie e i motori elettrici, saranno fondamentali per raggiungere gli obiettivi dell'accordo di Parigi;
secondo il Comitato economico e sociale europeo, il settore delle materie prime fornisce circa 350.000 posti di lavoro nell'UE, e più di 30 milioni nelle industrie manifatturiere a valle. La Commissione europea stima che la transizione verso un'economia più circolare potrebbe portare un aumento netto di 700.00o posti di lavoro nell'UE entro il 2030;
nel settembre 2020 è stato pubblicato dalla Commissione europea lo studio "Criticai Raw Materials Resilience: Charting a Path towards greater Security and Sustainability", dove si evidenzia che il 44% della domanda europea per i singoli materiali viene soddisfatta con importazioni dalla Cina, Turchia e Sudafrica, con un picco drammatico per le terre rare (tra l'86 e il 96%), il niobio dal Brasile (85%), cobalto dal Congo (68%), litio dal Cile (78%). La stessa UE evidenzia la necessità di ridurre drasticamente tale dipendenza;
la Commissione considera le materie prime critiche come uno dei settori in cui l'Europa deve essere più resiliente al fine di prepararsi a shock futuri e disporre di una maggiore autonomia strategica aperta. Tale obiettivo può essere raggiunto diversificando e rafforzando le catene di approvvigionamento globali, anche continuando a collaborare con i partner di tutto il mondo, riducendo l'eccessiva dipendenza dalle importazioni, rafforzando la circolarità e l'efficienza delle risorse e, in settori strategici, aumentando la capacità di approvvigionamento all'interno dell'UE;
in tale ottica, in ragione del forte avanzamento tecnologico nell'ambito dell'UE, appare evidente la necessità di incrementare il peso geostrategico del Paese, anche attraverso la creazione di un grade hub di innovazione;
l'Italia, come l'Europa, vanta una lunga tradizione di attività estrattive e minerarie. È ricca di aggregati e minerali industriali, ma è meno efficace nello sviluppo di progetti volti all'approvvigionamento di materie prime critiche, anche se esiste un potenziale significativo in tal senso,
impegna il Governo:
ad adottare ogni opportuna iniziativa volta a ridurre la dipendenza del Paese dalle materie prime critiche primarie, mediante l'uso circolare delle risorse, i prodotti sostenibili e l'innovazione;
a rafforzare l'approvvigionamento e la trasformazione nazionali sostenibili e responsabili delle materie prime;
a promuovere la realizzazione di un grande polo di riciclaggio di RAEE ed altri rifiuti ad alto contenuto di materie critiche, anche prevedendo la creazione di un'apposita struttura e coinvolgendo le grandi aziende a partecipazione pubblica che si occupano di energia ed industria, al fine di elaborare progetti di ricerca e innovazione nell'ambito dei processi di sfruttamento e trasformazione delle materie prime critiche.
(0/2564/14/0610)
Cioffi