• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/11887 (4-11887)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11887presentato daLOSS Martinatesto diGiovedì 21 aprile 2022, seduta n. 680

   LOSS, BINELLI, VANESSA CATTOI, SUTTO, TATEO, TURRI, POTENTI, TOMASI, MORRONE e PAOLINI. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:

   la struttura che ospita la casa circondariale di Trento è stata costruita dalla provincia di Trento nel 2010, e aperta nel 2011. La manutenzione della struttura è a carico dello Stato, ma le somme stanziate annualmente dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria per la manutenzione ordinaria appaiono del tutto insufficienti per far fronte agli interventi necessari. Tali osservazioni sono state confermate anche nella relazione del 2021 (riferimento anno 2020);

   la pianta organica del Corpo di polizia penitenziaria prevista dal decreto ministeriale 2 ottobre 2017, prevede 227 unità, suddivise nei ruoli di funzionario (3 unità), ispettore (27 unità), sovrintendente (65 unità) e agente (132 unità). Tale dotazione è stata calcolata sulla capienza della casa circondariale che è di 240 detenuti secondo le indicazioni fornite dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria;

   dando seguito a quanto disposto nell'Accordo di programma quadro del 2002, il successivo «Atto modificativo e aggiuntivo dell'Accordo di Programma Quadro», prevede che il limite di 240 detenuti possa essere superato esclusivamente in circostanze eccezionali e imprevedibili e solo per un periodo temporale limitato a quello strettamente necessario per superare la situazione di emergenza;

   i dati relativi alla popolazione carceraria indicano una netta differenza tra la capienza indicata nell'atto modificativo e aggiuntivo dell'Accordo di programma quadro, ovvero di 240 detenuti e il numero di detenuti effettivamente presenti nella struttura di Trento al 22 marzo 2022 pari a 317 persone (con capienza massima della struttura pari a 419 detenuti);

   per quanto riguarda il personale in forza, i dati trasmessi dal Garante dei detenuti l'8 aprile 2022 evidenziano un organico così suddiviso:

    personale assegnato (183 unita), personale effettivamente presente (150 unità);

    3 funzionari assegnati 2 funzionari presenti;

    10 ispettori assegnati; 8 ispettori presenti (2 prestano servizio in altre sedi);

    9 sovrintendenti assegnati; 6 sovrintendenti presenti (3 prestano servizio in altre sedi);

    161 agenti assegnati; 134 agenti presenti (27 prestano servizio in altre sedi);

    gli educatori previsti in pianta organica sono 6, quelli presenti 3;

   la provincia di Trento è intervenuta più volte presso il Ministero della giustizia al fine di ripristinare i numeri concordati nell'Apq. Da ultimo si richiamano le note del Presidente della provincia:

    6 novembre 2019, per chiedere il rinforzo dell'organico e il rispetto degli impegni assunti con l'Accordo di programma quadro relativamente al numero dei detenuti;

    6 aprile 2022, per rappresentare la carenza di personale di Polizia penitenziaria. Nella nota è richiesto un confronto con il Ministro. L'incontro dovrebbe tenersi il 21 aprile 2022;

   in merito agli eventi critici avvenuti nel corso degli ultimi anni, si ricordano i seguenti:

    a dicembre 2018, si è verificata una rivolta all'interno della casa circondariale seguita al suicidio di detenuto, nonché il suicidio di un recluso a seguito della sentenza di condanna;

    a ottobre 2021, si sono registrati diversi episodi di aggressione all'interno della struttura, sia nei confronti del Corpo di polizia penitenziaria che del personale medico;

    a gennaio 2022, alcuni agenti di polizia penitenziaria sono stati colpiti da un detenuto uscito dalla cella della sezione a regime chiuso dove era ristretto; nel tentativo di ricondurlo nella stanza gli agenti sono stati colpiti con calci e pugni;

    a marzo 2022, si è verificata una aggressione a danno di un agente della polizia penitenziaria da parte di un detenuto nella sezione a regime chiuso del carcere –:

   se il Ministro intenda garantire alla casa circondariale di Trento un adeguato numero di agenti di polizia penitenziaria assegnati in pianta stabile alla struttura, per consentire non solo il rispetto della legge e lo svolgersi del percorso di formazione e reinserimento sociale dei detenuti, ma anche la sicurezza degli agenti stessi nello svolgimento del loro lavoro di servizio allo Stato.
(4-11887)