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Atto a cui si riferisce:
C.5/07920 (5-07920)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 21 aprile 2022
nell'allegato al bollettino in Commissione XIII (Agricoltura)
5-07920

  Signor Presidente, Onorevoli deputati, la crisi causata dalla forte impennata dei prezzi delle materie prime e delle commodities, aggravata dall'invasione dell'Ucraina da parte delle forze armate russe, ha colpito duramente il comparto agroalimentare.
  Per affrontare tale situazione, accogliendo le richieste di numerosi Paesi, tra cui l'Italia, la Commissione europea ha adottato un pacchetto di misure eccezionali che prevedono sostegni ai settori maggiormente colpiti, potendo contare su 500 milioni di euro (di cui 48 milioni per l'Italia), cofinanziabili al 200 per cento con fondi nazionali.
  Sono stati inoltre previsti livelli più elevati di anticipi sui pagamenti diretti, la possibilità di seminare le superfici a riposo per gli obblighi di greening, un nuovo quadro temporaneo di aiuti di Stato, l'apertura dell'ammasso privato di carni suine, il monitoraggio mensile degli stock di cereali e semi oleosi.
  Per quanto concerne lo sviluppo rurale, nel corso dell'ultimo Consiglio europeo dei Ministri dell'agricoltura e della pesca, alla Commissione europea è stata manifestata la necessità e l'urgenza di procedere all'attivazione di una misura eccezionale e temporanea, replicando la positiva esperienza del 2020 a fronte dell'emergenza COVID, oltre all'esigenza di concedere la massima flessibilità nella realizzazione degli investimenti, tenuto conto del repentino incremento dei costi e della profonda situazione di incertezza che le imprese si trovano a dover affrontare.
  Per quanto concerne gli aiuti di stato, il 23 marzo 2022 la Commissione europea ha adottato un nuovo temporary framework, per consentire agli Stati Membri di avvalersi della flessibilità prevista per sostenere l'economia nel contesto di crisi.
  Il temporary framework, basato sull'articolo 107, paragrafo 3, lettera b) del TFUE ed in vigore fino al dicembre 2022, consente di erogare aiuti di importo limitato, fino ad un massimo di 35 mila euro per le aziende agricole e della pesca (400 mila euro per le restanti aziende), di fornire garanzie pubbliche e prestiti agevolati.
  Relativamente, infine, ai punti richiamati nella nota n. 21309 del 29 marzo 2022 della Regione Siciliana citata nelle premesse dagli On. Interroganti evidenzio che le decisioni riguardanti la rimodulazione dei progetti in essere, l'eliminazione del blocco sull'aumento dell'importo concesso, l'impiego dei ribassi d'asta per procedure di evidenza pubblica, rientrano unicamente nelle prerogative dell'Autorità di gestione del Programma regionale di sviluppo rurale.