• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03495-AR/0 ... 9/3495-AR/30. (Testo modificato nel corso della seduta) Cenni.



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03495-AR/030presentato daCENNI Susannatesto presentato Martedì 12 aprile 2022 modificato Mercoledì 13 aprile 2022, seduta n. 677

   La Camera,

   premesso che:

    l'aumento vertiginoso dei prezzi del petrolio, aggravato dalla guerra in Ucraina, sta avendo effetti drammatici per la sostenibilità del settore della pesca nel nostro paese, già duramente colpito da due anni di pandemia;

    l'aumento medio nell'ultimo un anno di oltre il 90 per cento del prezzo del gasolio sta infatti riducendo drammaticamente i margini di profitto e quindi la sostenibilità economica di un comparto che conta complessivamente 12 mila imprese e 28 mila lavoratori, con un vasto indotto collegato;

    con gli attuali ricavi la maggior parte delle imprese di pesca, denunciano le associazioni di categoria, non riescono a coprire nemmeno i costi energetici oltre alle altre voci che gli armatori devono sostenere per la normale attività. Senza adeguate ed urgenti misure per calmierare il costo del carburante le imbarcazioni sono costrette a pescare in perdita se non addirittura a restare in banchina con gravi ripercussioni sulla filiera e sull'occupazione;

    le imprese della pesca, per sensibilizzare il Governo su tale problematica, hanno indotto uno sciopero generale che si è prolungato per alcuni giorni nello scorso mese di marzo;

    il caro gasolio del settore pesca e gli scioperi stanno avendo inoltre gravi riflessi negativi sull'intera filiera di vendita e trasformazione e sugli stessi consumatori; il costo del pesce è rincarato notevolmente mentre sono aumentate le importazioni di prodotto proveniente da paesi esteri (dove il gasolio è spesso disponibile a prezzi calmierati: in Tunisia e Algeria costa infatti un quarto del valore a cui viene acquistato attualmente in Italia);

   valutato che:

    l'articolo 4 del provvedimento in esame riconosce alle imprese a forte consumo di energia (cosiddette «energivore») che hanno subito un significativo incremento del relativo costo, un contributo straordinario sotto forma di credito di imposta pari al 20 per cento delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel secondo trimestre 2022;

    nel corso dell'esame del provvedimento nelle Commissioni competenti sono stati presentati emendamenti per inserire anche le imprese del settore della pesca, proprio in relazione a quanto espresso in premessa, tra i beneficiari dell'articolo 4;

    tali proposte emendative non sono però state approvate;

    il Governo è comunque intervenuto riconoscendo anche alle imprese della pesca un credito di imposta, pari al 20 per cento della spesa sostenuta per l'acquisto del carburante effettivamente utilizzato nel primo trimestre solare dell'anno 2022;

    si tratta di un primo significativo intervento che stanzia risorse per i mesi pregressi ma che non è ancora sufficiente per sostenere il settore;

    sono infatti necessari nuovi interventi urgenti per calmierare il prezzo del gasolio utilizzato dalle imprese della pesca durante la loro attività: ad oggi rischia infatti la chiusura l'80 per cento delle aziende;

    va ricordato in questo contesto che oltre al caro gasolio il settore ha dovuto subire una progressiva riduzione delle giornate di pesca, arrivando a diminuire le uscite in mare a 120-130 giorni (a seconda delle dimensioni delle imbarcazioni) andando di fatto al limite della soglia di sostenibilità economica che le associazioni di categoria quantificano in 130 giorni,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di intervenire nel prossimo provvedimento utile, in relazione a quanto espresso in premessa, per calmierare i prezzi del gasolio per le imprese del settore pesca, al fine di garantire la sostenibilità economica ed occupazionale del comparto e della filiera.
9/3495-AR/30. (Testo modificato nel corso della seduta) Cenni.