• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03495-AR/0 ... 9/3495-AR/62. (Testo modificato nel corso della seduta) Boniardi, Gusmeroli, Cavandoli.



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03495-AR/062presentato daBONIARDI Fabio Massimotesto presentato Martedì 12 aprile 2022 modificato Mercoledì 13 aprile 2022, seduta n. 677

   La Camera,

   premesso che:

    l'articolo 119 del decreto-legge n. 34 del 2020 (cosiddetto decreto Rilancio) introduce una detrazione pari al 110 per cento delle spese relative a specifici interventi di efficienza energetica (anche attraverso interventi di demolizione e ricostruzione) e di misure antisismiche sugli edifici (anche per la realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici);

    dalla loro introduzione i provvedimenti di agevolazione fiscale per i lavori di ristrutturazione, prima, e di efficientamento energetico, poi, hanno rivestito un ruolo via via crescente nel mercato delle costruzioni. L'ultimo provvedimento legislativo che riguarda questa forma di stimolo, il citato decreto Rilancio del maggio 2020 ha previsto, sia nell'ambito dell'efficienza energetica che della sicurezza antisismica, non solo una aliquota di detrazione del 110 per cento ma anche la possibilità dello sconto in fattura del fornitore e, soprattutto, la cessione del credito di imposta anche alle banche per tutti gli interventi incentivati (comprese quindi operazioni di ristrutturazione edilizia). Dalla pubblicazione in Gazzetta ad oggi, si sono rincorsi decreti attuativi, interpelli all'Agenzia delle Entrate, circolari interpretative, decreti-legge di semplificazione, ecc. Le misure di semplificazione hanno ottenuto nel corso del tempo un ampliamento ulteriore della platea dei beneficiari e, soprattutto, dei cantieri, tanto che molti degli interventi che precedentemente venivano svolti senza agevolazioni fiscali, con gli strumenti di cessione del credito e sconti in fattura, vengono assorbiti nell'ambito dei lavori incentivati;

    nel 2020 le nuove norme non determinano effetti rilevanti in termini di investimenti, ma permettono a domanda ed offerta di prendere le dovute misure e di organizzarsi e il meccanismo, obiettivamente complesso, è entrato nel vivo (apertura dei cantieri) nella primavera del 2021;

    il comma 28 della legge di bilancio 2022 ha ulteriormente modificando la disciplina, introducendo una serie di proroghe della misura con scadenze differenziate in base al soggetto beneficiario. In particolare, per gli interventi effettuati da persone fisiche sugli edifici unifamiliari, la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 a condizione che al 30 giugno siano stati effettuati lavori per almeno il 30 per cento dell'intervento complessivo;

    l'aumento dei prezzi dei materiali, il blocco della cessione del credito che da novembre 2021 ha comportato una tale confusione applicativa da rallentare, quasi bloccare, il settore dell'edilizia, determinando preoccupazione e incertezza nella programmazione a medio-breve termine e quindi la paralisi dei cantieri, i numerosi passaggi burocratici da rispettare per poter beneficiare del bonus, rendono necessaria una misura che consenta una maggiore flessibilità temporale per poter concludere i lavori;

    in risposta ad un atto di sindacato ispettivo dei giorni scorsi il governo ha risposto che si stanno valutando gli estremi di una proroga del termine del 30 giugno 2022 per l'espletamento degli interventi sulle unità immobiliari unifamiliari compatibilmente con le previsioni inserite nel documento di finanza pubblica per il 2022 in corso di predisposizione;

    la volontà di intervento è stata anche ribadita in sede di esame in commissione durante il quale è emersa la disponibilità, da parte del governo, di intervenire nel prossimo provvedimento già previsto una volta che sia concluso l'iter approvativo del DEF;

    una prima evidenza della volontà di intervenire sul tema è stata la modifica in commissione approvata con il parere favorevole del governo, una modifica all'articolo 121 del decreto rilancio che consente la quarta cessione del credito, cosa richiesta da proposte di modifica trasversali e che consentirà da subito una prima ripresa dei cantieri;

    è necessario che a tale modifica faccia seguito al più presto la proroga, almeno al 30 settembre del termine attualmente previsto del 30 giugno 2022, per consentire di utilizzare il superbonus per i lavori nel caso delle unifamiliari fino al 31 dicembre 2022, fermo restando che la percentuale indicata è riferita all'intervento complessivo dei lavori da effettuarsi e non ai singoli lavori,

impegna il Governo:

   a prorogare il termine attualmente previsto dal comma 28, lettera e) della Legge di Bilancio 2022 per le abitazioni unifamiliari;

   all'esito del tavolo attualmente in corso, a specificare, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, che la percentuale del 30 per cento dell'intervento complessivo sia riferita al complesso dei lavori e non ai singoli lavori oggetto dell'intervento;

   a valutare la possibilità di cessione dei crediti, di cui all'articolo 121 del Decreto rilancio, a soggetti diversi da banche, istituti finanziari e assicurazioni, consentendo la cessione non solo ad esaurimento del numero delle possibili cessioni attualmente previste, ma anche prima;

   a valutare la possibilità di prevedere il frazionamento del credito da parte delle banche qualora esso sia ceduto ai propri correntisti anche in maniera frazionata per importo e annualità.
9/3495-AR/62. (Testo modificato nel corso della seduta) Boniardi, Gusmeroli, Cavandoli.