• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03495-AR/1 ... 9/3495-AR/139. (Testo modificato nel corso della seduta) Novelli.



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03495-AR/139presentato daNOVELLI Robertotesto presentato Martedì 12 aprile 2022 modificato Mercoledì 13 aprile 2022, seduta n. 677

   La Camera,

   premesso che:

    il fabbisogno nazionale di gas è coperto per circa il 40 per cento da forniture provenienti dalla Russia;

    sino al deflagrare del conflitto in Ucraina, i Paesi dell'Unione europea importavano 155 miliardi di metri cubi di gas dalla Russia; nel corso degli ultimi nove anni l'Italia ha aumentato il proprio approvvigionamento di gas dalla Russia, con un incremento di circa 1,5 miliardi di euro tra il 2013 e il 2021 – pari al 19,7 per cento, innalzando la dipendenza relativa dal 37,1 per cento al 46,6 per cento;

    la guerra in Ucraina e le conseguenti misure adottate per diminuire la dipendenza dell'Italia dal gas russo hanno comportato l'urgenza di adottare interventi finalizzati a diversificare gli approvvigionamenti dall'estero e incentivare la produzione interna di fonti di energia;

    secondo le stime rese note dal governo l'Italia necessita di circa 29 miliardi di metri cubi di gas per sostituire le forniture russe;

    le strategie individuate dal governo contemplano, oltre ad accordi con altri paesi fornitori, peraltro caratterizzati da una precaria stabilità politica, il potenziamento della produzione di energia da fonti rinnovabili e nuovi rigassificatori, di cui uno o due mobili nelle more della realizzazione di impianti off shore;

    i tempi necessari per ottenere risultati concreti non sono immediati: gli accordi con gli altri Paesi fornitori prevedono forniture crescenti nel tempo, ma non sufficienti a coprire il fabbisogno, i rigassificatori mobili non entreranno in funzione prima del secondo semestre 2023, così come serviranno anni prima di beneficiare degli esiti del potenziamento sulle energie da fonti rinnovabili;

    in Italia risultano esserci 1298 pozzi di estrazione di gas, di cui 752 pozzi di completamente inattivi, in particolare nell'Adriatico. Dai pozzi produttivi non eroganti potrebbero essere estratti nel giro di alcuni mesi circa 30 miliardi di metri cubi di gas;

    secondo alcune stime sarebbero circa 140 i miliardi di metri cubi di gas estraibile nel sottosuolo terrestre e marino, mentre nel 2021 sarebbero stati estratti solo 3,34 metri cubi di gas;

    dal 2000 ad oggi l'estrazione di gas nel mare Adriatico è scesa da 17 miliardi di metri cubi a 800 milioni. Tale calo è dovuto a ragioni economiche – i costi di estrazione si sono col tempo rivelati superiori al costo di importazione – e a ragioni di natura amministrativa legata alle mancate procedure autorizzatorie;

    il 28 dicembre 2021 il Ministro della transizione ecologica ha approvato il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (PiTESAI) che definisce le aree in cui è consentita l'attività di ricerca e produzione di idrocarburi;

    a seguito dell'entrata in vigore del PiTESAI sono stati emanati numerosi provvedimenti di rigetto delle istanze di permessi di ricerca, con decine di revoche che coinvolgono il 70 per cento dei siti in funzione;

    dei 108 giacimenti di gas attivi solo 21 potranno proseguire l'attività senza preclusioni, mentre 20 saranno soggetti a revoca delle autorizzazioni, 36 saranno soggetti a verifica e 31 a limitazioni che di fatto bloccheranno gli investimenti;

    al contempo Paesi che si affacciano sull'Adriatico, quali la Croazia, la Slovenia, l'Albania e la Grecia, hanno aumentato le estrazioni di gas da pozzi nell'Adriatico o avviato procedure per intraprendere attività estrattive;

    nel Documento di economia e finanza approvato dal Consiglio dei ministri il 6 aprile 2022 leggiamo che «è plausibile ipotizzare che un completo blocco del gas russo causerebbe ulteriori aumenti dei prezzi, che influirebbero negativamente sul PIL e spingerebbero ulteriormente al rialzo l'inflazione»,

impegna il Governo:

   ad adottare i provvedimenti necessari a potenziare l'estrazione di gas dai pozzi già attivi;

   ad adottare ogni misura finalizzata a perseguire la maggiore autonomia possibile dell'Italia nella copertura del fabbisogno di gas.
9/3495-AR/139. (Testo modificato nel corso della seduta) Novelli.