• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/11795 (4-11795)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11795presentato daFRATOIANNI Nicolatesto diVenerdì 8 aprile 2022, seduta n. 674

   FRATOIANNI. — Al Ministro della difesa, al Ministro della transizione ecologica. — Per sapere – premesso che:

   da quanto si apprende, il Governo ha deciso di realizzare a Coltano, frazione del comune di Pisa, una nuova infrastruttura militare quale opera destinata alla difesa nazionale, e considerata quindi strategica, cui si applicano le misure di semplificazione procedurale previste dalla legge di conversione del decreto-legge «Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure»;

   tale nuova struttura dovrebbe essere destinata al Gruppo intervento speciale del 1° Reggimento carabinieri, ai paracadutisti Tuscania e al Centro cinofili, centri di eccellenza dell'Arma dei carabinieri, impegnati nell'attività antiterrorismo e nella sicurezza delle rappresentanze diplomatiche a rischio, nonché alle attività delle forze speciali e delle forze per operazioni speciali delle Forze armate;

   tale base militare prevedrebbe 440 mila metri cubi di nuove edificazioni da costruire all'interno di un Parco protetto, su una area complessiva di 730 mila metri quadrati: alloggi, poligoni di tiro, edifici di servizio, infrastrutture per gli addestramenti, eliporto, magazzini, capannoni, uffici, autolavaggi;

   gli interventi saranno finanziati attraverso i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e con procedure semplificate ed eccezionali che scavalcano i livelli decisionali territoriali e derogano a talune norme, cancellando infine ogni forma di partecipazione dei cittadini;

   ad oggi non si è a conoscenza neanche dell'ammontare complessivo della spesa né di quanta superficie del parco rischia di essere distrutta per militarizzare ulteriormente il territorio di Pisa; Coltano si trova all'interno del perimetro del Parco nazionale di San Rossore, un'area protetta da stringenti vincoli ambientali e paesaggistici e secondo Legambiente Pisa la nuova base militare impegnerà oltre 70 ettari di terreno nei boschi, una vasta area protetta che verrà sacrificata per esigenze militari inconciliabili con gli obiettivi per cui è stato costituito l'Ente Parco;

   a parere dell'interrogante «ripresa e resilienza» dovrebbero essere perseguite investendo maggiormente sull'ambiente e quindi anche sulla tutela e sul potenziamento delle riserve naturali e non per cementificarle e destinarle ad ospitare attrezzature belliche;

   il territorio tra Livorno e Pisa è già gravato dalla presenza di importanti e numerose aree militari, prima tra tutte quella Usa di Camp Darby, le strutture del Comfose, il Cisam «Centro interforze studi per le applicazioni militari», già sede di reattore nucleare, l'aeroporto militare Arturo Dell'Oro, la caserma Bechi Luserna, la condivisione delle strutture aeroportuali tra funzione militare e funzione civile, con il recente caso di un carico di armi caricato in un piazzale civile insieme ad aiuti umanitari –:

   se, anche alla luce di quanto esposto in premessa, il Governo non intenda rivedere la scelta di realizzare una nuova base militare a Coltano, valutando ipotesi alternative che non coinvolgano aree protette e parchi naturali, escludendo così qualsiasi impatto negativo per l'ambiente ed evitando contemporaneamente di aggiungere ulteriori strutture militari in una zona che ne è già ampiamente gravata.
(4-11795)