• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/11714 (4-11714)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11714presentato daBELLUCCI Maria Teresatesto diGiovedì 31 marzo 2022, seduta n. 669

   BELLUCCI. — Al Ministro dell'interno, al Ministro per le pari opportunità e la famiglia, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro della salute, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:

   il conflitto in Ucraina sta generando una catastrofe umanitaria senza precedenti in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale con centinaia di morti fra i civili, a cui si aggiungono dall'inizio degli scontri circa 3,2 milioni di profughi: secondo i dati del Viminale, i profughi ucraini entrati in Italia al 23 marzo 2022 sono 63.104 e di questi, 32.361 sono donne, 5.592 uomini e 25.151 minori, ma il Governo stima che possano scegliere di rifugiarsi nel nostro Paese sino a 100 mila cittadini ucraini;

   il dramma dei bambini ucraini in fuga dalla guerra è davanti agli occhi di tutti: minorenni con famiglie, minori non accompagnati, orfani o malati stanno cercando accoglienza in Italia; la maggior parte dei minori è, infatti, arrivata insieme alla mamma, ma in Ucraina ci sono 663 istituti che ospitano 98 mila bambini e ragazzi fuggiti senza genitori e, pertanto, il numero reale di bambini separati che sono fuggiti dall'Ucraina verso i Paesi vicini è probabilmente molto più alto; numeri drammatici, destinati inevitabilmente ad aumentare con l'inasprimento del conflitto bellico, così come aumenteranno gli impatti piscologici sui bambini e le bambine;

   se imponente e immediata è stata la rete di disponibilità famigliare che si è mobilitata sin dai primi giorni per l'accoglienza di nuclei famigliari, l'accoglienza dei minori soli deve avvenire dentro la filiera istituzionale, a tutela degli stessi minori, come evidenziato, tra gli altri, dalla Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza: servono percorsi rapidi e insieme rigorosi;

   oltre a un tetto e un letto caldo, è importante adoperarsi per garantire mediatori culturali, supporti educativi, raccordi con il sistema scolastico, assistenza sociale, psicologica e sanitaria in genere;

   è trascorso oltre un mese dall'invasione russa dell'Ucraina, ma, ad oggi, la sensazione è che manchi un coordinamento nell'organizzazione della risposta all'emergenza, anche in termini di coinvolgimento del Terzo settore nella cabina di regia –:

   se e quali immediate iniziative di competenza il Governo intenda assumere per definire un protocollo nazionale in materia di accoglienza di minori provenienti dall'Ucraina, con particolare riguardo ai minori non accompagnati, chiarendo soprattutto la cornice giuridica per:

    a) la protezione temporanea e nel medio-lungo periodo dei profughi, con programmi di supporto psicologico e sociale e l'accesso a servizi di neuropsichiatria infantile e tutela della salute mentale;

    b) l'accoglienza di minori non accompagnati all'interno di famiglie che offrono la propria disponibilità;

    c) l'attivazione immediata di percorsi di integrazione nei sistemi sanitari ed educativi, che prevedano il supporto di mediatori culturali;

    d) l'attivazione di iniziative di profilassi COVID-19 o per altre malattie, anche non più attive in Italia;

   se e quali iniziative di competenza il Governo intenda assumere per adottare su tutto il territorio nazionale una modalità operativa che preveda una governance dello Stato, per monitorare e validare le molteplici iniziative già in atto, per rendere tracciabili tutti i minori ucraini variamente giunti in Italia, scongiurandone la possibile sparizione o sfruttamento; nonché per attivare tavoli tematici per la programmazione e il finanziamento degli interventi, con il coinvolgimento degli enti territoriali, del Forum Nazionale Terzo Settore e delle reti nazionali impegnate, in un'ottica di co-programmazione e co-progettazione dei medesimi interventi tra enti locali ed enti del terzo settore.
(4-11714)