• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06859 SANTANGELO, LEONE, TRENTACOSTE, PISANI Giuseppe, LOREFICE, GIROTTO, D'ANGELO, CROATTI, PAVANELLI, PRESUTTO - Al Ministro dell'interno. - Premesso che: presso la città di Mazara del...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06859 presentata da VINCENZO SANTANGELO
mercoledì 30 marzo 2022, seduta n.420

SANTANGELO, LEONE, TRENTACOSTE, PISANI Giuseppe, LOREFICE, GIROTTO, D'ANGELO, CROATTI, PAVANELLI, PRESUTTO - Al Ministro dell'interno. - Premesso che:

presso la città di Mazara del Vallo (Trapani), e precisamente in contrada Sicomo, a pochi metri dalla riserva naturale di capo Feto, insiste un metanodotto che occupa un'area demaniale di 20.000 metri quadrati, con rinnovo trentennale, nel quale, attraverso tre condotte sottomarine della lunghezza di 155 chilometri, arriva da capo Bon il gas metano dell'Algeria diretto verso il Nord Italia;

dal 1° ottobre 2021 la SNAM S.p.A. (società di infrastrutture energetiche con sede centrale a San Donato Milanese attiva nel trasporto, stoccaggio e rigassificazione del metano e gestore del metanodotto mazarese) ha sospeso unilateralmente il servizio di vigilanza armata privata attivo sulle 24 ore, fino a quel momento affidato alla "Sicilia Police", sostituendolo con un semplice servizio di portierato, da effettuare dal lunedì al venerdì dalle ore 7,30 alle ore 18 (esclusi sabato, domenica e festivi), e di videosorveglianza;

le caratteristiche del sito imporrebbero una custodia e una sicurezza costante e armata e affidata a guardie giurate armate, qualora non possano provvedervi direttamente le forze dell'ordine (ai sensi del decreto del Ministero dell'interno n. 269 del 2010);

il gasdotto di Mazara, infatti, è classificabile tra i "siti sensibili", ad elevatissima importanza strategica e "ad alto rischio", ossia tra quelli dove viene svolto un lavoro per il pubblico interesse e che, pertanto, richiedono misure di sicurezza più elevate;

nel recente passato (si pensi ai conflitti nel vicino Oriente e in nord Africa), è stato considerato tra i siti maggiormente esposti al pericolo di attentati terroristici da parte di gruppi fondamentalisti islamici;

presso la centrale mazarese arriva all'incirca il 30 per cento del gas consumato in tutta Italia e, anche in vista di una possibile e auspicata riduzione della dipendenza energetica dai russi, sarebbe opportuno tutelarne il regolare transito;

l'attuale conflitto in Ucraina e il rischio, ancorché remoto, di un suo allargamento ad altri Paesi europei pongono molti dei siti sensibili italiani, tra i quali a fortiori il gasdotto di Mazara del Vallo, tra i potenziali obiettivi di un eventuale attacco militare;

le richieste di incontro ripetutamente formulate alla SNAM dalla "Sicilia Police" e dalle rappresentanze sindacali trapanesi, volte alla condivisione di possibili soluzioni idonee a tutelare la sicurezza del metanodotto e ad assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali presso lo stesso sito, ad oggi sono rimaste disattese,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto e quali iniziative intenda intraprendere per garantire la sicurezza del sito, particolarmente sensibile e strategico per l'approvvigionamento di gas, in cui insiste il gasdotto di Mazara del Vallo;

se, in particolare, ritenga opportuno sollecitare il gestore a riattivare un servizio di vigilanza armata costante o, in alternativa, se ritenga di valutare un intervento volto a proteggere l'area con l'impiego di forze dell'ordine.

(4-06859)