• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/11709 (4-11709)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11709presentato daBENIGNI Stefanotesto diMercoledì 30 marzo 2022, seduta n. 668

   BENIGNI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   la scorsa settimana, «Il Sole 24 Ore» ha riportato la notizia della possibile esclusione di imprese e persone giuridiche dall'accesso ai contributi statali per l'acquisto di vetture nuove;

   tale misura, se venisse confermata, costituirebbe un grave colpo al mercato dell'auto italiano, in cui il segmento costituito dalle vendite alle aziende rappresenta il 37,5 per cento del totale;

   è stato inoltre sottolineato che tale decisione, unitamente all'estensione della possibilità di circolare sul territorio italiano con auto dotata di targa estera, comporta il rischio di una notevole perdita di gettito per le casse dello Stato, atteso che i soggetti esclusi dalla possibilità di accedere ai contributi statali potrebbero trovare conveniente utilizzare veicoli acquistati all'estero, ricorrendo ad esempio a contratti di noleggio a lungo termine stipulati con soggetti stranieri. Il nuovo articolo 93-bis del codice della strada, al comma 1, consente infatti di iscrivere al Pubblico registro automobilistico documenti da cui risulti la disponibilità del veicolo concessa, per un periodo di tempo superiore a trenta giorni, dal proprietario straniero a persona fisica o giuridica residente o avente sede legale in Italia, con ciò ammettendo la possibilità di non provvedere alla immatricolazione del veicolo straniero entro i mesi previsti dal comma 1 della citata norma;

   il settore delle vendite di autoveicoli, peraltro, risente da molti anni in modo profondamente negativo dell'imposizione del cosiddetto «superbollo», l'addizionale erariale della tassa automobilistica prevista per i veicoli di potenza superiore a 185 kW;

   va inoltre considerata la necessità di sostenere la transizione verso un parco auto a ridotte o nulle emissioni, ad oggi rallentata in modo considerevole dal costo elevato dei veicoli alimentati, in tutto o in parte, ad elettricità;

   una recente ricerca condotta da «Areté» ha messo in evidenza come un italiano su due giudichi ancora troppo alto il prezzo di veicoli elettrici;

   in tale contesto, l'esclusione delle persone giuridiche dall'accesso ai contributi statali per l'acquisto di vetture nuove a basse emissioni appare con ogni evidenza inopportuna e dannosa –:

   se il Governo abbia effettivamente l'intenzione di escludere le imprese e persone giuridiche italiane dall'accesso ai contributi statali per l'acquisto di vetture nuove;

   se il Governo, a fronte della problematica descritta in premessa, relativa all'ampliata possibilità di circolare sul territorio italiano con veicoli muniti di targa straniera, non ritenga opportuno adottare iniziative per confermare ed implementare gli incentivi attualmente previsti per l'acquisto di vetture nuove, con particolare riferimento ai beneficiari che siano persona giuridiche o comunque titolari di impresa.
(4-11709)