• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06854 PARAGONE - Ai Ministri della salute e del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che: il decreto-legge n. 21 del 2022 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 marzo 2022 consente...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06854 presentata da GIANLUIGI PARAGONE
martedì 29 marzo 2022, seduta n.419

PARAGONE - Ai Ministri della salute e del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che:

il decreto-legge n. 21 del 2022 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 marzo 2022 consente "l'esercizio temporaneo delle qualifiche professionali sanitarie e della qualifica di operatore socio-sanitario ai professionisti cittadini ucraini residenti in Ucraina prima del 24 febbraio 2022 che intendono esercitare nel territorio nazionale, presso strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private, una professione sanitaria o la professione di operatore socio-sanitario in base a una qualifica professionale conseguita all'estero regolata da specifiche direttive dell'Unione europea". Il tutto in deroga al decreto del Presidente della Repubblica n. 394 del 1999, art. 49, "Riconoscimento titoli abilitanti all'esercizio delle professioni" e art. 50 "Disposizioni particolari per gli esercenti le professioni sanitarie", inerenti ad elenchi speciali per stranieri, che abbiano ottenuto il riconoscimento dei titoli abilitanti all'esercizio di una professione sanitaria;

il personale ucraino potrà quindi esercitare la professione senza alcuna integrazione di idoneità dei requisiti e senza preliminare accertamento di conoscenza della lingua italiana;

considerato che:

in Ucraina oltre metà della popolazione non è stata sottoposta a ciclo vaccinale completo;

i sanitari che dovessero risultare vaccinati, probabilmente, non saranno stati immunizzati con uno dei vaccini riconosciuti e autorizzati in Italia;

considerato altresì che questi professionisti saranno, probabilmente, impiegati per sopperire alla carenza di personale dovuta alla sospensione dei sanitari italiani non vaccinati,

si chiede di sapere:

se il Ministro della salute intenda chiarire urgentemente se il personale sanitario ucraino, che si intenderebbe impiegare, sia vaccinato come da vigenti disposizioni di legge valide per il personale italiano e con quale vaccino;

se intenda chiarire quando saranno reintegrati i sanitari italiani sospesi perché non vaccinati;

se e in che modo i Ministri in indirizzo intendano assicurare equità e parità di trattamento fra il personale sanitario ucraino prossimo all'impiego e quello italiano già sospeso.

(4-06854)