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Atto a cui si riferisce:
C.5/07793 (5-07793)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 30 marzo 2022
nell'allegato al bollettino in Commissione X (Attività produttive)
5-07793

  In merito alla questione posta dagli Onorevoli interroganti, relative ad iniziative volte a tutelare sia i consumatori che le imprese dalla spirale di aumento dei prezzi dell'energia, si rappresenta quanto segue.
  I mercati energetici, a livello globale, sono stati investiti da fenomeni di rialzo delle quotazioni delle materie prime, soprattutto per quanto concerne il gas, che hanno determinano aumenti di prezzo eccezionali sia del gas naturale che dell'energia elettrica.
  Questo fenomeno ha origine sia da questioni di mercato che geopolitiche con un forte impatto su tutti i Paesi, non solo europei, con la previsione di un suo protrarsi anche nei mesi prossimi.
  Come ricordato dagli interroganti, il Governo è intervenuto più volte sin dell'anno scorso attraverso provvedimenti normativi che hanno stanziato ingenti risorse, inizialmente volti alla tutela delle fasce più deboli della popolazione e delle aziende maggiormente dipendenti dal gas.
  Purtuttavia, sono state varate misure di portata strutturale nella direzione di accelerare il percorso di transizione ad un sistema energetico centrato sulle fonti rinnovabili, sia nella direzione di diversificare le fonti di approvvigionamento che di ridurre la dipendenza energetica dall'estero.
  Difatti, nel decreto-legge n. 17 del 2022 sono previste ulteriori semplificazioni delle procedure autorizzative nel settore della generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili, nonché la valorizzazione della produzione nazionale di gas naturale ai fini della sicurezza e del contenimento dei costi per le imprese, attraverso la stipula di contratti a lungo termine.
  Da ultimo, con il decreto-legge n. 21 del 2022, è stata posta attenzione anche al rafforzamento delle attività di sorveglianza sui prezzi. Sono stati infatti potenziati le attività e gli strumenti a disposizione del Garante per la sorveglianza dei prezzi, che potrà richiedere alle imprese dati, notizie ed elementi specifici sulle motivazioni che hanno determinato le variazioni di prezzo.
  Inoltre, è stato previsto l'obbligo per i titolari dei contratti di approvvigionamento di gas per il mercato italiano di trasmettere al Ministero della transizione ecologica e all'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) i contratti già sottoscritti o da sottoscrivere, ai fini della trasparenza e del monitoraggio nel mercato del gas naturale, nel rispetto delle esigenze di riservatezza dei dati commercialmente sensibili.
  Qualsivoglia iniziativa si intraprenda, non si può prescindere dalla considerazione del mix energetico nazionale in cui, pur a fronte di una penetrazione crescente delle fonti rinnovabili, il ruolo del gas riveste ancora un ruolo importante, anche nella generazione di energia elettrica.
  Atteso ciò, è importante evidenziare ulteriori misure intraprese dal Governo per rendere più resiliente il sistema energetico, attraverso una ulteriore regolazione del sistema di stoccaggio di gas volto a sollecitare la risposta degli operatori, nonché attraverso interlocuzioni avviate con i Paesi terzi per una maggiore diversificazione delle fonti di approvvigionamento di gas naturale, nella consapevolezza del ruolo ancora importante di questo vettore energetico per la transizione energetica in condizioni di sicurezza delle forniture.
  Il Governo italiano ha assunto un ruolo attivo, anche in funzione delle esigenze di medio-lungo periodo di un disegno dei mercati energetici coerente con le sfide della transizione e della maggiore indipendenza energetica dell'UE dalla Russia, nel quadro delle iniziative adottate a livello europeo dalla Commissione europea, ad esempio mediante l'adozione della Comunicazione sulla sicurezza degli approvvigionamenti e sulla sostenibilità dei prezzi e del Quadro temporaneo sugli aiuti di stato per affrontare gli effetti della guerra in Ucraina.
  Ulteriori proposte, quali l'applicazione di un tetto al prezzo del gas e il disaccoppiamento del mercato dell'energia elettrica dal mercato del gas naturale, necessitano di interventi nazionali armonizzati a livello europeo sul funzionamento dei mercati energetici sempre più integrati.
  Pertanto, è ferma intenzione del Governo di promuovere nei tavoli europei misure concrete per la revisione del disegno dei mercati energetici, in modo da valorizzare il ruolo delle negoziazioni a lungo termine, anche con riferimento alla diffusione dello strumento dei PPA (Power Purchase Agreement), con l'obiettivo di integrare in modo efficace l'energia rinnovabile nel sistema ed evitare che i cittadini paghino prezzi non corrispondenti ai costi di produzione, anche per assicurare che la transizione energetica avvenga in condizioni di equità sociale ed economica.
  Il Governo, congiuntamente ai soggetti preposti, continuerà a porre massima attenzione all'evolversi delle dinamiche del mercato e all'andamento dei prezzi dell'energia al fine di sostenere la ripresa economica e limitare le ripercussioni sugli utenti e sul sistema produttivo.