• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/11686 (4-11686)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11686presentato daSERRITELLA Davidetesto diVenerdì 25 marzo 2022, seduta n. 665

   SERRITELLA, SEGNERI, ELISA TRIPODI e AZZOLINA. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   nell'aprile del 2018, Torino era stata la prima città a consentire la registrazione all'anagrafe di figli di coppie omogenitoriali;

   la decisione era stata presa dalla sindaca Chiara Appendino;

   da allora, gli uffici dell'anagrafe torinese hanno registrato 79 bambini figli di due madri o due padri;

   dopo quattro anni, l'anagrafe di Torino dovrà interrompere le registrazioni dei figli nati dalle coppie omogenitoriali. La decisione è stata presa a seguito di una sentenza e di una lettera inviata al sindaco Stefano Lo Russo dal prefetto Raffaele Ruberto, che ha, di fatto, messo fine a una prassi che si era consolidata in città su impulso delle ultime due amministrazioni, ribadendo l'obbligo di rispettare i precisi limiti che esistono in Italia sul riconoscimento del rapporto di filiazione da genitori dello stesso sesso;

   i figli delle coppie dello stesso sesso potranno essere registrati soltanto in relazione al genitore biologico;

   da notizie di stampa si apprende che la Corte di appello aveva confermato la decisione adottata in primo grado dal tribunale di Torino un mese prima, rifiutando il ricorso presentato da una coppia di donne per dare il cognome di entrambe alla figlia nata da fecondazione eterologa. In quel procedimento, il comune di Torino si era costituito in giudizio a fianco delle due madri;

   dopo la sentenza, il prefetto di Torino Raffaele Ruberto ha inviato una lettera al sindaco Stefano Lo Russo, specificando che «gli atti di Stato civile sono redatti secondo le modalità stabilite dal ministero dell'interno, escludendo margini di discrezionalità operativa [...] altre disposizioni del nostro ordinamento impongono limiti molto precisi nella formazione, nel nostro paese, di un atto di nascita o di riconoscimento di filiazione da genitori dello stesso sesso»;

   il servizio di registrazione dei figli nati dalle coppie omogenitoriali a Torino resta dunque sospeso;

   la decisione lascia un grande sgomento, urtando la sensibilità di famiglie e bambini, penalizzando le loro vite per questioni di principio inaccettabili –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti suddetti e se intenda adottare iniziative normative per consentire la registrazione dei figli nati dalle coppie omogenitoriali.
(4-11686)