• Testo della risposta

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/07430 (5-07430)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 24 marzo 2022
nell'allegato al bollettino in Commissione XI (Lavoro)
5-07430

  Il quesito oggetto dell'atto di sindacato ispettivo discusso in data odierna merita di essere affrontato al fine di chiarire le perplessità e le criticità avanzate.
  Il Fondo Nuovo Competenze istituito ai sensi dell'articolo 88 del decreto-legge n. 34 del 2020 eroga contributi finanziari in favore di tutti i datori di lavoro privati che abbiano stipulato, per mutate esigenze organizzative e produttive dall'impresa ovvero per favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori, accordi collettivi di rimodulazione dell'orario di lavoro per i quali le ore in riduzione dell'orario di lavoro sono destinate a percorsi di sviluppo delle competenze dei lavoratori. L'utilizzazione del Fondo nuovo competenze, rifinanziato per un ulteriore miliardo per il 2022, si integrano con il Programma GOL, al fine di rafforzare la qualificazione dei lavoratori, soprattutto di quelli più deboli e precari, ai margini del mercato del lavoro soprattutto per carenza di competenze.
  In particolare, dal punto di vista funzionale, il Fondo nuove competenze rimborsa il costo, comprensivo dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dell'azienda, delle ore di lavoro in riduzione destinate alla frequenza dei percorsi di sviluppo delle competenze da parte dei lavoratori.
  Il limite massimo delle ore per lo sviluppo delle competenze per ogni lavoratore è pari a 250.
  L'Avviso pubblicato nel novembre 2020, effettivamente prevede che «Il datore di lavoro che richiede il contributo a valere sul Fondo nuove competenze deve assicurare di non ricevere per il costo del lavoro delle stesse ore altri finanziamenti pubblici».
  In merito al quesito posto, sentito espressamente anche l'Anpal, non si rileva necessità di interventi correttivi in quanto il divieto di doppio finanziamento, previsto espressamente dalla normativa europea, prescrive che il medesimo costo non possa essere rimborsato due volte a valere su fonti di finanziamento pubbliche anche di diversa natura.
  Pertanto, nel caso di datori di lavoro che fruiscano di sgravi contributivi o di altri incentivi che incidono sulla retribuzione, non è ammissibile a contributo nell'ambito del Fondo nuove competenze quella parte di costo del lavoro a carico dell'azienda già coperta da altra sovvenzione pubblica. Sono, invece, ammissibili i costi orari per la parte non coperta da sovvenzioni pubbliche. A titolo esemplificativo, si richiama la fattispecie dell'apprendistato, per cui è già prevista, nell'ambito del vigente Avviso del Fondo in parola, l'ammissibilità a contributo del costo orario per la parte non coperta dallo sgravio contributivo previsto dalla normativa in materia.
  Analogamente, la fruizione dell'esonero contributivo Decontribuzione sud di cui all'articolo 1, commi 161-198, della legge n. 178 del 2020, peraltro preesistente al Fondo Nuove Competenze, non ha comportato l'esclusione dalla possibilità di presentare istanza per l'accesso al medesimo Fondo nuove competenze.
  Considerata l'importanza della questione segnalata e il ruolo che riveste lo strumento del Fondo nuove competenze, concludo assicurando che, in sede di predisposizione dei provvedimenti attuativi dell'articolo 11-ter del decreto-legge n. 146 del 2021, tale aspetto sarà disciplinato al fine di fugare ogni eventuale incertezza. È un impegno del Ministero del lavoro e dell'Anpal.
  Il Ministero del lavoro, infatti, nell'ambito dell'attuazione del PNRR, ha puntato sugli investimenti in materia di formazione, ritenendo tale asse di intervento uno degli snodi fondamentali per affrontare le trasformazioni dell'economia e garantire un lavoro di qualità. Per questo motivo è importante che lo strumento del Fondo nuove competenze funzioni correttamente per lo scopo cui è diretto.