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Atto a cui si riferisce:
C.5/07433 (5-07433)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 24 marzo 2022
nell'allegato al bollettino in Commissione XI (Lavoro)
5-07433

  L'Onorevole interrogante richiama l'attenzione sulla gestione del patrimonio immobiliare e sulle attività connesse alle liti giudiziarie dell'INPS.
  Al riguardo è stato interpellato l'Inps per acquisire ogni utile elemento aggiornato.
  Per quanto riguarda il patrimonio immobiliare, posso senz'altro dire che nell'ambito dell'insieme delle attività svolte, in applicazione delle previsioni del decreto-legge n. 50 del 2017 che ha previsto un piano di dismissione straordinario, l'Istituto ha dato avvio ad una importante attività di dismissione degli immobili, i cui introiti per gli anni 2020/2021 risultano pari a 130 milioni di euro, finalizzati totalmente alla compensazione del debito pubblico.
  Quanto al patrimonio immobiliare da reddito, L'Inps ha dichiarato che per il 43 per cento è locato a canone, prevalentemente «concordato» e pertanto non rinegoziabile, così come previsto dall'ordinamento vigente.
  Tuttavia, è fondamentale considerare che nel 2020 la grave crisi economica conseguente alla pandemia, ha avuto notevole impatto, determinando minori entrate dovute a mancato introito dei canoni.
  Il restante patrimonio immobiliare, stante il divieto di nuove locazioni e di rinnovi dei contratti delle unità immobiliari a uso residenziale libere, non può essere locato e, pertanto, non produce reddito.
  Sotto il profilo delle uscite deve poi essere considerata l'imposizione tributaria per IMU e TASI che l'Istituto è tenuto a sostenere e che nel solo 2020 è stata pari a oltre 28,5 milioni di euro.
  Sotto il profilo delle entrate, deve, invece, essere considerato che nell'anno 2020, a seguito del recupero delle morosità e di contenziosi favorevoli all'Istituto, sono stati introitati circa 14 milioni di euro che devono essere considerati, per completezza, in aggiunta alle entrate esposte nel bilancio sociale.
  Inoltre, e in linea con l'obiettivo di incrementare la capacità di intervento nell'acquisizione di sedi strumentali, l'Inps ha reso noto che è stato dato avvio al processo di acquisto di stabili sul territorio, attualmente in locazione passiva, il cui primo intervento è rappresentato dalla sede di Bari che comporterà un risparmio di spese di gestione pari a circa 1 milione di euro l'anno.
  Il processo avviato di acquisizione di ulteriori sedi produrrà pertanto conseguenti ulteriori risparmi per l'amministrazione.
  Per quanto concerne il contenzioso giudiziario dell'Inps, bisogna sottolineare che il dato relativo ai giudizi va rapportato ai milioni di istanze o affari annualmente trattati dall'Istituto, in un ambito peraltro caratterizzato da una normativa stratificata e in continua evoluzione e trasformazione per rispondere alle continue esigenze del Paese e dei cittadini.
  Inoltre l'Inps ha rassicurato di aver iniziato ad adottare iniziative per il contenimento del contenzioso. Ponendo i valori attuali in confronto con quelli degli anni precedenti, appare inequivocabile la diminuzione del volume del contenzioso passato dai n. 478.263 giudizi in trattazione nel 2018 ai n. 396.078 del 31 dicembre 2021 con una riduzione di oltre il 17 per cento.
  E l'opera di contenimento del contenzioso in atto trova conforto non solo nella riduzione delle cause pendenti ma anche nell'evidente calo dei nuovi giudizi introdotti.
  Infatti, il volume dei giudizi è in netta diminuzione rispetto agli anni precedenti a conferma delle iniziative adottate per il contenimento del contenzioso e la correttezza dell'amministrazione considerato che l'esito dei giudizi è favorevole all'Ente in ben due casi su tre.
  Proprio con riferimento ai nuovi giudizi introdotti, il numero complessivo delle vertenze attengono per la maggior parte alla invalidità civile.
  Nell'ambito di tali giudizi, come noto, la legge, in considerazione della peculiarità della materia, pone a carico dell'Istituto nella quasi totalità dei casi le spese giudiziali, come ad esempio quelle relative alle consulenze tecniche d'ufficio, anche in caso di decisione favorevole all'Ente.
  Il quadro delineato consegna dati rilevanti per poter certamente migliorare in termini di efficacia. Alla luce di ciò, posso affermare che il Ministero del lavoro sostiene ogni utile azione volta a far perseguire all'Inps una maggiore efficacia operativa ed economica sotto l'aspetto della gestione del patrimonio immobiliare anche mediante l'adozione di opportune strategie di valorizzazione degli immobili e anche in funzione delle politiche di welfare.
  In equal modo, il Ministero del lavoro, per migliorare l'equità nell'erogazione delle prestazioni, nel solco delle iniziative già intraprese dall'Inps, sostiene ogni iniziativa utile volta al contenimento dei ricorsi giudiziali contro l'Istituto.