• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03196 MORONESE, DI MICCO, LANNUTTI, ANGRISANI, LEZZI, LA MURA, GIANNUZZI, MORRA - Al Ministro della transizione ecologica. - Premesso che: il Comune di Caserta, con la delibera di Giunta n. 23...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03196 presentata da VILMA MORONESE
mercoledì 23 marzo 2022, seduta n.417

MORONESE, DI MICCO, LANNUTTI, ANGRISANI, LEZZI, LA MURA, GIANNUZZI, MORRA - Al Ministro della transizione ecologica. - Premesso che:

il Comune di Caserta, con la delibera di Giunta n. 23 del 10 febbraio 2022, ha approvato il progetto per la "realizzazione di nuovi impianti di trattamento/riciclo dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata: Progetto Integrato Complesso di impianti automatizzati e a basso contenuto di lavoro manuale per la selezione e valorizzazione degli imballaggi e dei rifiuti da imballaggio", per il quale ha intenzione di chiedere un contributo di 19.440.228,40 euro nell'ambito dell'avviso del Ministero M2C.1.1 I 1.1 linea d'intervento B rientrante nelle risorse del PNRR;

nello specifico il Comune vorrebbe realizzare un impianto di selezione e trattamento multimateriale da raccolta differenziata ed un impianto di selezione e trattamento del vetro da raccolta differenziata. Stando al progetto presentato, il Comune di Caserta con questi due impianti dalla capacità di 15 tonnellate al giorno ciascuno, che potrebbero arrivare a lavorare sino a 10.000 tonnellate all'anno, si candiderebbe a ricevere i rifiuti anche dai comuni limitrofi, così come riportato in progetto, con l'obiettivo di ottenere in autonomia prezzi migliori dalla vendita dei materiali sul mercato. Conferirebbe tuttavia le frazioni dei rifiuti estranei sempre presso lo STIR provinciale a gestione pubblica di Santa Maria Capua Vetere. La localizzazione degli impianti è stata prevista presso l'area ex macello comunale in via Thomas Alva Edison, località Lo Uttaro, sito di proprietà del Comune, e censito al catasto al foglio n. 59 particelle 45-46-47-129-300-5090;

considerato che con atto di sindacato ispettivo 3-03237, il 19 ottobre 2016 la prima firmataria del presente atto, interrogava il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, per metterlo a conoscenza delle gravi condizioni ambientali in cui versava l'area Lo Uttaro, che fu dapprima sito di interesse nazionale, per poi essere portato a sito di interesse regionale. In particolare, chiedeva al Ministro di attivarsi, in quanto in quell'area già fortemente compromessa dal punto di vista ambientale e non bonificata, il Comune di Caserta voleva realizzare un impianto di trattamento dei rifiuti fortemente impattante, che oggi è meglio conosciuto come biodigestore e per il quale il Comune ha cambiato location già 4 volte e ha presentato alla Regione Campania in data 13 settembre 2021 istanza per il rilascio del parere di verifica di assoggettabilità alla VIA e in data 7 gennaio 2022 ha trasmesso un nuovo studio preliminare ambientale datato gennaio 2022, provocando il riavvio della procedura, che al momento è ferma, in quanto la Regione è in attesa di ricevere risposta a ben 61 osservazioni apportate dalla stessa al progetto del Comune;

considerato inoltre che:

il Consiglio comunale di Caserta ha deliberato all'unanimità in data 2 dicembre 2011 "Che il Consiglio Comunale di Caserta confermi la volontà, già espressa dall'Amministrazione, di assoluta contrarietà alla entrata in funzione del sito di stoccaggio e trattamento di rifiuti non pericolosi e stoccaggio di rifiuti pericolosi ubicato in Via Edison Loc. Lo Uttaro e inibisca definitivamente qualsivoglia attività concernente il ciclo dei rifiuti sull'area in parola e su quelle confinanti";

la Regione Campania, con prot. 2017 - 001375/UDCPGAB/UL del 17 gennaio 2017, rispondendo ad un'interrogazione del consigliere regionale Vincenzo Viglione, dichiarava che l'area ex macello, ricadendo in una zona non ancora indagata, necessitava di ulteriori indagini, e che pertanto il Comune di Caserta aveva l'obbligo di indagare l'eventuale contaminazione delle matrici ambientali;

il Ministero dell'ambiente rispondeva in data 21 febbraio 2018 in 13a Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) al Senato all'atto di sindacato ispettivo citato, dichiarando che in data 9 settembre 2016 fu lo stesso Comune di Caserta a cambiare la localizzazione dell'impianto di trattamento rifiuti che intendeva realizzare (biodigestore) spostandolo in località ASI zona Ponteselice. Durante un tavolo tecnico con la Regione Campania, l'ARPAC e la SOGESID, il Comune apprese che l'area ex mattatoio in località Lo Uttaro, essendo censita nel piano regionale di bonifica come area "potenzialmente inquinata", sarebbe dovuta essere stata esaminata attraverso indagini preliminari ai fini di stabilire eventuali contaminazioni del sito;

le particelle catastali citate nel progetto, rientrerebbero in zone che sono state oggetto di siti di trasferenza di rifiuti ACSA/CE, e nell'ex sito di discarica cava Torrione/Mastroianni. Le zone indicate dal Comune di Caserta per la realizzazione degli impianti, rientrano nell'area vasta Lo Uttaro e nell'ex SIN "litorale Domitio Flegreo ed agro aversano", che dall'ultimo aggiornamento dati disponibile (delibera di Giunta regionale n. 616) del piano di bonifica della Regione Campania del 28 dicembre 2021 sarebbero individuate come aree potenzialmente contaminate;

nelle "FAQ" disponibili on line del Ministero in relazione ai fondi PNRR Missione 2 rivoluzione verde e transizione ecologica, si legge che la variazione dei luoghi oggetto di realizzazione dell'intervento costituisce modifica sostanziale e in quanto tale non ammissibile,

si chiede di sapere:

se il progetto sia ammissibile a finanziamento in virtù dei fatti esposti;

se l'area nel comune di Caserta, denominata ex mattatoio in località Lo Uttaro, e sulla quale il Comune vuole realizzare due siti di trattamento dei rifiuti, sia mai stata esaminata e se sia possibile escludere la contaminazione delle matrici ambientali e quali garanzie dal punto di vista della salute umana e della salubrità dei luoghi potrebbe offrire il Comune;

se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover approfondire, per quanto di propria competenza, anche gli ulteriori progetti nell'ambito di quelli relativi ai rifiuti presentati dal Comune di Caserta per accedere ai fondi del PNRR.

(3-03196)