• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03522/073 9/3522/73. (Testo modificato nel corso della seduta) Mazzetti, Cortelazzo, Porchietto.



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03522/073presentato daMAZZETTI Ericatesto presentato Mercoledì 23 marzo 2022 modificato Giovedì 24 marzo 2022, seduta n. 664

   La Camera,

   premesso che:

    il superbonus 110 per cento, introdotto con il decreto-legge n. 34 del 2020, e successivamente modificato e integrato numerose volte, sta contribuendo alla tenuta e alla crescita del PIL del nostro Paese, dando occupazione nel settore delle costruzioni e facendo da motore trainante per tutta l'economia;

    il provvedimento in esame, modificando la normativa in materia di cessione del credito, prevista dall'articolo 121 del citato decreto-legge n. 34 del 2020, prevede la possibilità di operare, dopo la prima, due ulteriori cessioni dei crediti di imposta riconosciuti a fronte di interventi edilizi. Per i crediti che alla data del 7 febbraio 2022 sono stati precedentemente oggetto di cessione o sconto in fattura, viene consentita esclusivamente una ulteriore cessione ad altri soggetti;

    queste numerose modifiche alle detrazioni fiscali del 110 per cento e soprattutto al meccanismo di cessione del credito, che è stato rivisto nella sua portata più volte in questi ultimi mesi, ha comportato inevitabilmente un forte rallentamento, se non un vero e proprio temporaneo blocco del settore delle ristrutturazioni beneficiarie delle detrazioni fiscali;

    a subire maggiormente le conseguenze di questo forte rallentamento dei cantieri a causa dell'incertezza dovuta ad una normativa in continua e rapida evoluzione, sono certamente gli interventi di riqualificazione sugli immobili unifamiliari, che attualmente potranno essere portati in detrazione con il superbonus fino al 31 dicembre 2022 ma solo a condizione che entro il 30 giugno 2022 vengano realizzati almeno il 30 per cento dei lavori complessivi;

    gli edifici monofamiliari sono quelli che stanno facendo da motore al mercato della riqualificazione del patrimonio immobiliare. In base ai dati forniti da Enea con cadenza mensile, sono prevalentemente i proprietari di edifici unifamiliari ad avviare le pratiche del superbonus. A fine febbraio, ad esempio, a fronte di circa 123 mila asseverazioni presentate, più della metà sono relative ad interventi sulle unifamiliari;

    alla luce delle suddette difficoltà e del sostanziale blocco di alcune settimane del mercato delle ristrutturazioni, è evidente che la scadenza del 30 giugno prossimo entro la quale realizzare almeno il 30 per cento dei lavori, è un termine davvero troppo stretto per garantire le famiglie che hanno da tempo presentato la documentazione per poter avviare i lavori sul proprio immobile, di poterli concludere beneficiando del superbonus,

impegna il Governo

a valutare di prevedere una proroga del termine vigente del 30 giugno 2022, quale data entro la quale deve essere rispettata la condizione del 30 per cento di avanzamento dei lavori per poter fruire del superbonus 110 per cento da parte delle persone fisiche su edifici unifamiliari.
9/3522/73. (Testo modificato nel corso della seduta) Mazzetti, Cortelazzo, Porchietto.