• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03522/093 9/3522/93. Maniero.



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03522/093presentato daMANIERO Alvisetesto presentato Mercoledì 23 marzo 2022 modificato Giovedì 24 marzo 2022, seduta n. 664

   La Camera,

   premesso che:

    Il decreto legislativo 8 aprile 2013 numero 39 detta disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico a norma dell'articolo uno commi 49 e 50 della legge 6 novembre del 2012 numero 190, stabilisce che a coloro che nei due anni precedenti siano stati componenti della giunta o del consiglio della provincia del comune o della forma associativa tra comuni che conferisce l'incarico, ovvero a coloro che nell'anno precedente abbiano fatto parte della giunta o del consiglio di una provincia, di un comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione nella stessa regione dell'amministrazione locale che conferisce l'incarico, nonché a coloro che siano stati presidente o amministratore delegato di enti di diritto privato di controllo pubblico da parte delle province comuni e loro forme associative della stessa regione non possono essere conferiti incarichi amministrativi di vertice, incarichi dirigenziali nelle medesime amministrazioni, incarichi di amministratore di ente pubblico gli incarichi di amministratore di ente di diritto privato in controllo pubblico da parte di una provincia di un comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti;

    il decreto legislativo numero 39 dell'aprile 2013 così come la legge 190 del 2012 hanno effettuato una significativa revisione nella disciplina dell'accesso e della permanenza nelle cariche pubbliche. Queste due leggi avevano una funzione di contrasto alla corruzione attuando oltre ad una repressione penale anche una prevenzione amministrativa di comportamenti corruttivi, cioè di quei comportamenti con i quali funzionari pubblici si discostano dalla cura imparziale dell'interesse pubblico per adottare decisioni amministrative condizionate impropriamente da interessi personali o particolari;

   considerato che:

    il decreto-legge 27 gennaio 2022 n. 4 (Sostegni-ter) all'articolo 13-ter stabilisce che fino al 31 dicembre 2022, al fine di non disperdere le competenze e le professionalità acquisite dagli amministratori locali nel corso del loro mandato, specialmente durante l'emergenza epidemiologica da COVID-19, l'incompatibilità di cui all'articolo 7 comma 1 non si applica ai componenti dei consigli dei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione giustificare la proroga al 31 dicembre 2022 con il fine di non disperdere le competenze e le professionalità acquisite dagli amministratori locali nel corso del loro mandato, specialmente durante l'emergenza epidemiologica da COVID-19, solo per i comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione, sembra discriminatoria rispetto ai comuni più piccoli,

impegna il Governo:

   a valutare gli effetti applicativi della disciplina in esame al fine di adottare ulteriori iniziative normative volte alla cancellazione della norma contenuta nell'articolo 13-ter del provvedimento in esame;

   a fornire, nelle opportune sedi parlamentari, al più presto, chiarimenti circa la deroga effettuata a quanto previsto dall'articolo 7 comma 1 del decreto legislativo n. 39 del 8 aprile 2013;

   ad attuare ogni iniziativa necessaria per garantire il controllo della compatibilità degli incarichi e la reale acquisizione delle competenze e delle professionalità acquisite dagli amministratori locali nel corso del loro mandato, specialmente durante l'emergenza epidemiologica da COVID-19, come dichiarato nell'articolo 13-ter del decreto-legge 27 gennaio 2022 n. 4.
9/3522/93. Maniero.