• Testo della risposta

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/07757 (5-07757)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 24 marzo 2022
nell'allegato al bollettino in Commissione XII (Affari sociali)
5-07757

  Ringrazio gli onorevoli interroganti, che ponendo la questione in esame, mi danno la possibilità di fornire tutti i chiarimenti su una tematica di particolare rilievo e attualità per il Ministero della salute.
  Nel merito, ricordo che lo schema di regolamento recante «Modelli e standard per lo sviluppo dell'Assistenza Territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale» concorre a definire i modelli e gli standard relativi agli interventi previsti dalla Componente 1 della Missione 6 del Piano nazionale di ripresa e resilienza in un'ottica più ampia e integrata.
  I contenuti dello schema sono stati condivisi con le regioni. L'attività di elaborazione e redazione del documento tecnico, infatti, ha avuto inizio all'interno del gruppo di lavoro «Assistenza Territoriale», coordinato da Agenas, in seno alla Cabina di Regia per il Patto per la salute 2019-2021, che ha assicurato la costante partecipazione tecnica anche dei rappresentati delle regioni.
  Sottolineo inoltre che l'articolo 274, comma 1, della legge di bilancio 2022 (legge n. 234 del 2021) ha previsto per i prossimi 6 anni, l'incremento del tetto del personale del Servizio sanitario nazionale dovuta ai modelli ed agli standard proposti dal testo del decreto ministeriale, garantendo, in tal modo, la continuità dei servizi e delle prestazioni afferenti ai finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
  Il testo del regolamento, da emanare entro il 30 giugno 2022 è stato trasmesso dal Ministero della salute alla Conferenza Stato regioni in data 23 febbraio 2022 al fine di raggiungere l'Intesa.
  Rispetto ai temi evidenziati dalle regioni questo Ministero ha espresso una generale e importante condivisione.
  Al riguardo, in particolare, si ritiene che gli standard e i modelli organizzativi dovranno essere assicurati e attuati con progressività in relazione alla disponibilità di risorse finanziarie, fermo restando il raggiungimento degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e delle relative scadenze.
  La progressiva attuazione degli standard e dei modelli organizzativi dovrà essere realizzata attraverso un confronto costante, che possa assicurare da un lato un costante monitoraggio rispetto all'attuazione e dall'altro una tempestiva risoluzione delle eventuali criticità.
  Occorre, quindi, istituire uno specifico tavolo di lavoro costituito da rappresentati delle regioni e delle province autonome, del Ministero della salute e del Ministero dell'economia e delle finanze per monitorare l'attuazione del decreto con riguardo al profilo economico-finanziario, nonché in relazione a eventuali esigenze organizzative, ivi compresi i relativi fabbisogni di personale anche in relazione ad eventuali esigenze normative.
  Inoltre, occorre lavorare alle disposizioni in materia di medici di medicina generale assicurando, nel contempo un aggiornamento del percorso specifico dei medici di medicina generale finalizzato alla valorizzazione degli stessi in coerenza con gli standard previsti dalla riforma dell'assistenza territoriale ed alla loro attività all'interno delle Case di Comunità sulla base delle programmazioni regionali.
  Occorre, altresì, valutare l'assunzione di medici di comunità e delle cure primarie e dei medici dei servizi territoriali da impiegare nelle case di comunità.
  Da ultimo, sicuramente sarà valutata anche l'adozione di un successivo provvedimento per definire gli standard e i modelli organizzativi riferiti ad ulteriori setting territoriali quali tra l'altro salute mentale, dipendenze patologiche e neuropschiatria infantile.