• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/11672 (4-11672)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11672presentato daCUNIAL Saratesto diGiovedì 24 marzo 2022, seduta n. 664

   CUNIAL. — Al Ministro della salute, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale. — Per sapere – premesso che:

   il 22 febbraio 2022, Asstel, attraverso il presidente Massimo Sarmi è tornata a chiedere al Parlamento nel corso di un'audizione presso la 10a Commissione permanente del Senato, di innalzare i limiti soglia d'irradiazione elettromagnetica da 6 V/m fino a 61 V/m, altrimenti «il 5G non sarebbe possibile e metteremo 28.000 nuove antenne»;

   tra gli associati e nel Consiglio di presidenza di Asstel risulta esservi Ericsson Telecomunicazioni S.p.a. il colosso svedese del 5G coinvolto in uno scandalo internazionale di truffe e tangenti, utilizzate addirittura per finanziare i tagliagole dell'Isis;

   i 61 W/m vengono calcolati come standard dei valori vigenti in tutta Europa, ma in realtà sono vigenti solo in Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna, a differenza di Svizzera, Italia, Austria, Belgio, Turchia e i Paesi dell'est europeo – Bulgaria, Croazia, Slovenia – nei quali vigono limiti molto più stringenti e protettivi;

   i 10 W/mq previsti dalla Raccomandazione europea 1999/519/CE vanno confrontati con gli 0,1 W/mq previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'8 luglio 2003;

   non risulta corretta l'affermazione di Assotelecomunicazioni secondo la quale, per la banda di frequenza a 3.6 GHz, le raccomandazioni internazionali prevedono un limite massimo di 61 V/m contro i 6 V/m italiani. Infatti, il limite vigente sul territorio italiano in quella banda di frequenza è di 40 V/m mentre i 6 V/m rappresentano il valore di attenzione;

   le cosiddette misure protettive vengono stabilite dall'International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection (Icnirp), ente privato con sede in Germania già al centro di numerosi scandali per conflitti di interesse con industria delle telecomunicazioni, nel 2019 giudicato inattendibile anche dalla Corte d'appello di Torino nella sentenza emessa in favore di un lavoratore danneggiato dall'uso prolungato di telefono mobile;

   la stessa Raccomandazione 1999/519/CE afferma che «gli Stati membri hanno facoltà, ai sensi del Trattato, di fornire un livello di protezione più elevato di quello di cui alla presente Raccomandazione», specificando, quindi che non esiste alcun obbligo di adeguamento agli standard europei, Come non esiste neanche un'incompatibilità tra la normativa italiana e l'implementazione delle nuove tecnologie; si rileva per altro, che, nel 2018, sono stati acquistati all'asta i primi lotti di frequenze nella consapevolezza della vigente normativa italiana;

   già nel 2004 l'Oms ha organizzato a Praga un convegno sull'elettrosensibilità definendola come «un fenomeno in cui gli individui avvertono gli effetti avversi sulla salute quando sono in prossimità di dispositivi che emanano campi elettrici, magnetici o elettromagnetici» e che rappresenta una sindrome altamente invalidante e fortemente in crescita nei Paesi occidentali e industrializzati. L'elettrosensibilità è dimostrata in quattro studi in cui si afferma che è possibile identificare persone con ipersensibilità elettromagnetica e dimostrare che possono essere testati usando risposte obiettive, misurabili, dimostrando che queste sono realmente ipersensibili se confrontati con i normali controlli. Ci sono veri e propri cambiamenti fisiologici nei soggetti con elettrosensibilità e diverse ricerche hanno dimostrato che le persone elettrosensibili hanno alti livelli di stress ossidativo e una prevalenza di alcuni polimorfismi genetici, che potrebbero suggerire una predisposizione genetica. In Italia questa sindrome è stata già riconosciuta dalla regione Basilicata secondo la decodifica ICD9-CM e ricompresa nell'elenco delle malattie rare con delibera di giunta n. 1296 del 15 ottobre 2013;

   per sfuggire all'irradiazione dei 61 V/m, in Francia, un gruppo di malati di elettro-iper-sensibilità è costretto a vivere da anni rifugiato sulle Alpi –:

   se quali iniziative di competenza il Governo intenda adottare per tutelare i soggetti elettrosensibili e tutta la popolazione italiana;

   se e quali iniziative di competenza il Governo intenda adottare per evitare di favorire in qualsiasi modo multinazionali macchiate dei crimini di cui sopra.
(4-11672)