• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/11638 (4-11638)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11638presentato daBALDINI Maria Teresatesto diMartedì 22 marzo 2022, seduta n. 662

   BALDINI. — Al Ministro della difesa. — Per sapere – premesso che:

   l'Arma conta, oggi, 108.453 carabinieri, a fronte di un organico previsto di 119.788 militari, con una carenza di oltre 11.000 unità, pari a circa il 9,5 per cento della forza;

   nel 2023 le carenze di organico saranno ancora pari a 5.300 unità e nel 2025 ci sarà un picco di congedi pari a 5.200 unità, che si aggiungeranno ai posti già vacanti;

   tale saldo negativo pesa molto sulla struttura organizzativa condizionando, in particolar modo, l'operatività delle unità minori: le stazioni e le tenenze dei carabinieri, che rappresentano il reticolo di prossimità del sistema della pubblica sicurezza nazionale;

   il collocamento in ausiliaria, disciplinato dall'articolo 886 del codice dell'ordinamento militare, consiste nella possibilità, al raggiungimento dell'età pensionabile o dei quaranta anni di anzianità contributiva, di essere congedati dal servizio attivo, con disponibilità per eventuale richiamo in servizio per un periodo massimo di cinque anni;

   il collocamento sopra citato è un periodo transitorio durante il quale il militare, in occasione della cessazione del rapporto permanente dal servizio attivo, in alternativa al congedo in riserva, può essere richiamato dal ministero di appartenenza, in caso di bisogno per attività lavorativa nella provincia di residenza;

   ai sensi dell'articolo 986 del codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, rubricato «Tipologia dei richiami in servizio», il militare in congedo può essere richiamato in servizio d'autorità, a domanda, con o senza assegni, in qualsiasi circostanza e per qualunque durata e previo consenso, in caso di richiamo nelle forze di completamento;

   a fronte delle enormi esigenze da fronteggiare e delle scarse risorse a disposizione, sarebbe opportuno procedere, anche per il 2022, al richiamo in servizio del personale attualmente collocato in ausiliaria, già richiamato e in servizio alla data del 31 dicembre 2021, a domanda e senza assegni, fino al compimento del sessantacinquesimo anno di età, nella medesima sede e con il medesimo incarico e funzioni assegnati alla predetta data;

   il sottodimensionamento dell'organico dell'Arma, peraltro, si ha in un periodo di forte tensione internazionale, nazionale e sociale ed è stato in qualche modo aggravato dal potenziamento delle misure di sicurezza a tutela delle sedi, del personale e degli interessi italiani nei Paesi maggiormente esposti alle conseguenze dell'aggravamento delle tensioni in Ucraina (si veda l'articolo 4 del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, attualmente all'esame del Senato – AS 2562);

   in data 21 febbraio 2022, l'interrogante presentava l'ordine del giorno 9/03431-AR/001, in occasione dell'approvazione del cosiddetto decreto mille-proroghe 2021, finalizzato a impegnare il Governo a valutare il richiamo in servizio del personale dell'Arma attualmente in ausiliaria, il quale veniva accolto favorevolmente dal Governo –:

   se il Ministro interrogato non ritenga opportuno ovviare, anche alla luce delle nuove esigenze di sicurezza, sia sul piano nazionale che internazionale, al sottodimensionamento dell'organico dell'Arma dei carabinieri, prevedendo, per l'anno in corso, il richiamo in servizio del personale attualmente collocato in ausiliaria.
(4-11638)