• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/02505/102/ ... in sede di discussione dei Disegno di Legge recante "Conversione in legge del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/2505/102/05 presentato da LUCA BRIZIARELLI
martedì 15 marzo 2022, seduta n. 523

Il Senato,
in sede di discussione dei Disegno di Legge recante "Conversione in legge del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da Covid-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico".
Premesso che:
gli organi preposti all'attività di vigilanza e controllo ambientale, in particolare le Agenzie Regionali di Protezione Ambientale, sono i soggetti principali per lo svolgimento delle attività di intervento in tutela e risanamento ambientale;
la Legge n. 132 del 2016, legge istitutiva del Sistema Nazionale Protezione Ambientale, SNPA, ha incrementato i compiti delle suddette Agenzie, anche a seguito all'istituzione dei LEPTA, i Livelli Essenziali di Prestazioni Ambientale, di cui all'articolo 16 della medesima legge, e quindi si è reso ancora più necessario poter fare affidamento su determinate professionalità per dare piena attuazione alla norma e poter svolgere in maniera adeguata i compiti delle ARPA;
persiste tuttavia un vincolo normativo, che limita pesantemente il meccanismo di assunzione del necessario personale specializzato, anche alla luce delle crescenti alle competenze assegnate alle agenzie regionali, anche alla luce del PNRR e alle relative procedure;
è necessario altresì un intervento normativo inteso a risolvere le incertezze applicative in merito al meccanismo di estinzione degli illeciti ambientali, chiarendo la destinazione dei proventi delle sanzioni irrogate ai sensi dell'art. 318-quater del Testo Unico Ambientale, decreto legislativo 156 del 2006, agli enti preposti all'attività di vigilanza e controllo ambientale, quali le Agenzie Regionali per la Protezione dell'Ambiente, tenuto conto che a livello nazionale sono fermi oltre 10 milioni di euro derivanti dagli incassi delle sanzioni, già nei bilanci delle Agenzie e che non possono essere utilizzate; tale cifra è oltretutto destinata a crescere.
Impegna il Governo a:
intervenire per consentire alle Agenzie Regionali di Protezione Ambientale di dotarsi, per il triennio 2022- 2024, delle professionalità necessarie a dare piena attuazione alla Legge n. 132 del 2016, legge istitutiva del Sistema Nazionale Protezione Ambientale, SNPA, con particolare riferimento ai LEPTA, e nei limiti delle risorse finanziarie assegnate dalle rispettive Regioni, fino alla copertura della dotazione organica, rimuovendo i limiti assunzioni previsti per le Agenzie;
consentire l'utilizzo delle graduatorie dei concorsi pubblici espletati da ciascuna Agenzia, nonché quelle approvate da altre pubbliche amministrazioni, superando l'attuale vincolo introdotto dalla legge di bilancio 2019 in applicazione dei principi di economicità ed efficienza dell'azione amministrativa, consentendo in tal modo l'assunzione di personale presso le ARPA nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili e nei limiti delle rispettive dotazioni organiche, dando peraltro alle Regioni la facoltà di autorizzare le rispettive ARPA di procedere all'assunzione di personale incrementando il turn over previsto a legislazione vigente fino a copertura della dotazione organica e individuando preventivamente, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, le occorrenti risorse finanziarie da trasferire alle medesime Agenzie.
intervenire nell'ambito del Testo Unico Ambientale sul meccanismo di estinzione degli illeciti mediante adempimento delle prescrizioni impartite dagli organi di vigilanza, con successivo pagamento di una sanzione pecuniaria, chiarendo l'ente titolato ad incassare la sanzione pecuniaria ed individuando nelle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale la destinazione finale di tali proventi, al fine di consentire un sostegno agli enti preposti alle attività di vigilanza e controllo ambientale e quindi gli adeguati interventi di tutela e risanamento ambientale.
(0/2505/102/5)
Briziarelli, Ferrero, Rivolta, Faggi, Testor, Tosato, Arrigoni, Bruzzone, Pazzaglini, Errani, Angrisani, Corrado, Granato, Crucioli, Nugnes, Fregolent, Gallone, Ferrazzi, Rufa, Doria, Moronese, Candiani